Netanyahu alla prova delle urne e gli altri appuntamenti da seguire a ottobre: elezioni anche in Brasile, Modi che si appropria di Gandhi, il vertice Fmi-Banca mondiale, la festa di san Luca e quella del “Gin and Tonic”
Il primo ministro Benjamin Netanyahu l’8 settembre scorso a Gerusalemme durante un evento della campagna del suo partito, il Likud, in vista delle elezioni del 27 ottobre in Israele (foto Ansa)
Venerdì 2 ottobre
Inizia il “Gandhi Jayanti”, una delle tre grandi feste nazionali indiane, in onore della nascita del Mahatma Gandhi. Il premier Narendra Modi, il cui potere dopo la recente vittoria del Bengala è più solido, pur al netto di una nuova ondata di protesta giovanile, anche in questa occasione rivendicherà (parzialmente) l’eredità di Gandhi per promuovere la propria visione di una nazione più unita e autonoma. Modi elogia spesso la semplicità e l’etica di Gandhi: c’è chi osserva, però, come il suo nazionalismo non coincida con gli ideali non violenti ed ecumenici gandhiani. Comunque, il ruolo di Nuova Delhi sta crescendo nel mondo.
Domenica 4
Si vota in Brasile. La corsa è tra la sinistra di Lula da Silva e la destra di Flávio Bolsonaro, figlio del predecessore (oggi in carcere) di da Silva. Secondo gli ultimi sondaggi, nel secondo turno Lula avrebbe il 42 per cento contro il 41 di Flávio. Dopo la svolta a destra del Sud America (Argentina, Cile, Perù, Colombia) il voto si...
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