Veronesi pro life (per gli animali)

Il celebre oncologo è sempre pronto a propagandare il credo animalista, senza mai estendere gli stessi diritti agli esseri umani

Intervenendo oggi su Repubblica, l’oncologo Umberto Veronesi interviene sull'”allarme cancro” lanciato dall’Oms a proposito di carni rosse, salami e prosciutti. Veronesi, noto vegetariano, accoglie con favore la presa di posizione della Iarc, ma si spinge più in là, descrivendo quello che sarebbe il suo paradiso terrestre.

«Il mio mondo ideale è un mondo in cui non si uccidono gli animali per ingoiarli e dunque il consumo di carne è uguale a zero. Primo perché amo gli animali e dunque non li mangio. Non capisco coloro che si scandalizzano all’idea di mangiare il proprio gatto o il proprio cane, ma consumano a cuor leggero le costolette di agnello, un cucciolo delizioso e indifeso che viene massacrato strappandolo dal seno materno a pochi mesi di vita. Ritengo che gli esseri viventi facciano parte dell’equilibrio del Pianeta e i loro diritti vadano rispettati. Prima di tutto quello alla vita».

Non è fantastico questo Veronesi che si commuove per il cucciolo strappato dal seno materno, ma non per i cuccioli di uomini strappati dal grembo delle madri con la pratica dell’utero in affitto? E non sono forse meravigliose le sue parole sul diritto alla vita degli animali, diritto che però lui stesso ritenne giusto negare nel caso di Eluana Englaro?

Foto Ansa