Usa. Si avvicina il Natale e le scuole ricominciano a cancellare le feste religiose. Ma la vera sconfitta è la “laicità”

Per non riconoscere la festa islamica dell’Eid, uno dei più grandi distretti scolastici americani ha deciso di ripulire il calendario anche dai riferimenti cristiani ed ebraici

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no-natale-pausa-invernale1Non hanno riconosciuto le feste islamiche nel calendario scolastico, ma per non dispiacere nessuno hanno cancellato anche il nome di quelle ebraiche e cristiane. Ha scontentato tutti la decisione presa dal più grande distretto scolastico dello stato americano del Maryland, il 17esimo più grande di tutti gli Stati Uniti, Montgomery County.

NIENTE PIÙ NATALE. Tutto è cominciato quando un gruppo di attivisti musulmani ha chiesto ai responsabili del distretto, che si trova in un sobborgo di Washington, di prevedere un giorno di vacanza per la festa dell’Eid, che l’anno prossimo coinciderà casualmente con quella ebraica dello Yom Kippur. Il Consiglio del distretto ha rigettato la proposta e quasi all’unanimità ha anche deciso di mantenere le feste di sempre, cancellando però ogni riferimento religioso. Niente più Natale o Venerdì santo, dunque, né Yom Kippur o Rosh HaShanà.

«POLITICAMENTE CORRETTO». Il distretto di Montgomery County non è il primo a prendere questa decisione: in moltissime scuole le “vacanze di Natale” sono state sostituite dalla “pausa invernale”. Ma in questo caso il Consiglio è riuscito nel difficile compito di far infuriare tutti: cristiani ed ebrei l’hanno accusato di esasperare il «politicamente corretto» per far piacere ai musulmani, i musulmani di «nascondersi dietro al secolarismo» per continuare a sostenere ebrei e cristiani.

«UGUAGLIANZA». La Costituzione americana in linea di massima proibisce di chiudere la scuola per motivi religiosi, a meno che tenerla aperta non danneggi il lavoro. È il caso delle feste ebraiche citate, quando le assenze superano in media il 15 per cento. Non è il caso dell’Eid, quando mancano solo il 5 per cento degli alunni. Resta un interrogativo sul Natale: lo Stato prevede esplicitamente la chiusura per tale festività. Per questo, come riferisce Associated Press, il soprintendente scolastico Joshua Starr aveva consigliato di lasciare il riferimento al Natale ma il distretto non ha voluto saperne, preferendo invece per promuovere «l’uguaglianza».

STATO VUOTO. In Maryland non sono i cristiani o gli ebrei o ancora i musulmani ad aver perso, ma l’intero sistema laico e secolare americano. Quando l’unico modo per unire è eliminare ogni appartenenza e ogni giudizio di valore, e si è visto con quali risultati, ciò che rimane non è uno Stato neutrale ma uno Stato vuoto. Che verrà riempito dal soggetto più forte.

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