Usa, 21 vittime per il freddo polare

Diversi i morti per assideramento, ma la maggiorparte sono persone che hanno perso la vita in incidenti stradali per il ghiaccio. In Montana si sono raggiunti i 53 gradi sotto zero

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Sono almeno 21 le vittime della morsa di gelo che stringe gli Stati Uniti: alcune persone sono morte per assideramento, la maggiorparte però ha perso la vita in incidenti stradali causati dal ghiaccio in una ventina di stati del Nordest degli Usa. Sette le vittime registrate in Illinois, altre sei in Indiana, e sarebbero almeno 5 le persone morte perché travolte dalla neve, mentre tentavano di spalarla via.

53 GRADI SOTTO ZERO. A New York le temperature in questi giorni sono state le più fredde degli ultimi 118 anni, arrivando a – 15,5 gradi, mentre a Boston, Massachussets, si sono registrati – 8 gradi. Il picco del gelo si è registrato a Chicago, con 23 gradi sotto lo zero (ma nello stato dell’Illinois si è arrivati a -50 gradi), e nello stato del Montana, a meno 53 gradi. La pertubazione è arrivata anche negli stati più a sud, compresi Georgia, Alabama e Texas: ad  Atlanta si sono raggiunti i -14,5 gradi. I metereologi hanno spiegato che si tratta di una pertubazione inusuale perché i venti freddi dal Polo nord sono stati spinti più lontano del solito, e così, paradossalmente, in uno stato a ridosso del Polo, come l’Alaska, fa meno freddo e le temperature restano nelle medie stagionali. Curiosamente la sonda Mars Rover ha registrato sul pianeta Marte, nelle stesse ore, temperature meno gelide di quelle degli stati Nord Usa: appena tra i – 25 e i -31 gradi.

STATO D’EMERGENZA. In tutti gli stati del Nord Usa è stato dichiarato lo stato d’emergenza, e le autorità hanno lanciato numerosi appelli a rimanere il più possibile in casa, soprattutto gli anziani. Molte scuole ed enti pubblici sono rimasti chiusi e persino il presidente Barack Obama ha invitato tutti «a stare al caldo». A Washington la temperatura è arrivata a undici gradi sotto lo zero. In diverse città sono stati allestiti servizi di rifugio e pasti caldi per i senza tetto. In molte zone extraurbane si sono verificati blackout che hanno lasciato le famiglie senza luce, ma anche senza riscaldamenti. La situazione più difficile ha riguardato il traffico aereo, con 6mila voli cancellati negli ultimi giorni e con gli aerei in partenza in ritardo di ore. Un treno ad alta velocità diretto a Chicago, tra il 6 e il 7 gennaio è rimasto bloccato per ore, in un punto dove si registravano 20 gradi sotto lo zero, con 500 persone a bordo che infine sono stati evacuati con un servizio di autobus. Altri due treni sempre nello stato di Illinois e nel Michigan sono rimasti fermi, con ritardi di nove ore.

VERSO UN MIGLIORAMENTO. Secondo i metereologi il vortice polare dovrebbe dissolversi nelle prossime ore, portando ad un aumento delle temperature. Il freddo però attanaglia ora anche il Nord Europa, in particolare Francia e Gran Bretagna, battute da piogge forti e mareggiate con onde alte anche diversi metri. Le autorità del Regno unito hanno diramato centinaia di allerta inondazioni e in Galles sono stati evacuati 150 studenti e 100 persone residenti vicino alla costa.

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