Uno contro tutti e ha vinto lui: Donald Trump

Di Redazione
09 Novembre 2016
Ieri Repubblica titolava "La grande paura", nel tentativo di esorcizzare la vittoria di quello che, da oggi, verrà dipinto come l'uomo nero da tutti i media progressisti. Non è così
epa05623721 US Republican presidential nominee Donald Trump (L) gestures next to his son Barron (C) and his wife Melania Trump (R) as he delivers a speech on stage at Donald Trump's 2016 US presidential Election Night event as votes continue to be counted at the New York Hilton Midtown in New York, New York, USA, 08 November 2016. EPA/SHAWN THEW

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Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, il quarantacinquesimo dopo Barack Obama. Era uno contro tutti, e ha vinto lui, sbaragliando tutte le previsioni. Hanno sbagliato i sondaggisti, che fino a ieri davano in vantaggio Hillary Clinton. Hanno sbagliato le Borse, che oggi perdono. Hanno sbagliato i grandi media e i quotidiani americani (57 endorsement per Hillary, solo due per The Donald). Hanno sbagliato praticamente tutte le star di Hollywood e i grandi cantautori, apertamente schierati con la candidata democratica.

Trump ha conquistato la maggioranza degli Stati, riuscendo a inanellare una serie di successi in tutti quelli in bilico. Trump ha battuto Clinton, la candidata antipatica, ma sopratutto ha battuto Obama, il presidente premio Nobel che ha deluso gli Stati Uniti, sebbene qui da noi si sia continuato per anni a dipingerlo come un Messia. Trump ha battuto anche l’establishment repubblicano, mai così freddo e ostile con un suo candidato. Loro, almeno, si possono consolare con la conquista del congresso.

Ieri Repubblica titolava “La grande paura”, nel tentativo di esorcizzare la vittoria di quello che, da oggi, sarà dipinto come l’uomo nero da tutti i media progressisti. Non è così. Il tipo è bizzarro e contraddittorio, volgare e imprevedibile, e nemmeno noi siamo suoi fan. Ma urlare “al lupo, al lupo” è esattamente ciò che ha consentito la sua vittoria. Anche perché a gridarlo erano lupi travestiti da agnelli, e gli americani lo hanno capito.

Foto Ansa

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