Una raccolta fondi per la ricerca iniziata vent'anni fa con Enzo Piccinini

La Fondazione intitolata al medico scomparso nel 1999 chiede donazioni per una ricerca che potrebbe portare risultati fondamentali nella cura del tumore al colon

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La Fondazione Enzo Piccinini ha lanciato una raccolta fondi per attivare una borsa di studio dedicata a una ricerca che potrebbe migliorare in maniera radicale la cura del tumore al colon.
«A partire da un semplice esame del sangue, sono stati individuati 4 marcatori molecolari che potrebbero anticipare l’intervento curativo e quindi aumentare la probabilità di guarigione», si legge nel pagina internet pubblicata per facilitare le donazioni. «Questo potrebbe incidere in maniera significativa migliorando la qualità della vita di chi si trova a fare i conti con il tumore del colon retto».
Enzo Piccinini, medico chirurgo e dirigente di Comunione e Liberazione scomparso nel 1999 (qui un bel ritratto di Marina Corradi scritto per Tempi sulla base della biografia curata da Emilio Bonicelli), conosceva molto bene questo tipo di malattia e non è un caso che la fondazione che porta il suo nome abbia deciso di sostenere la ricerca condotta da Pierluigi Strippoli e Rossella Solmi dell’Università di Bologna: nel 1998 fu proprio Piccinini a incoraggiare l’approfondimento dell’intuizione che sta all’origine di questo lavoro. «Tra vent’anni il tumore del colon si curerà con i vostri metodi di laboratorio e noi chirurghi saremo disoccupati», disse all’epoca Piccinini a Strippoli.

Oggi il risultato inseguito tanto a lungo da Strippoli, Solmi e dai loro collaboratori dell’ateneo emiliano è più vicino. Perché possa essere finalmente raggiunto – spiega ancora la Fondazione Enzo Piccinini – è indispensabile impiegare stabilmente un ricercatore nella fase sperimentale del lavoro. Questo dunque lo scopo per cui sarebbero impiegati i 13.000 mila euro obiettivo della raccolta.
Nel sito c’è anche un invito da parte di Strippoli e Solmi: «La ricerca di marcatori del carcinoma del colon-retto nel sangue, promossa nel nostro gruppo dal chirurgo Enzo Piccinini, è iniziata con lui 20 anni fa e ha l’obiettivo di potenziare la diagnosi precoce con un test effettuato tramite un semplice prelievo di sangue. Piccoli passi ci hanno portato nel tempo all’individuazione di 4 promettenti marcatori, in grado di evidenziare la presenza del cancro in stadi molto precoci o lesioni che potrebbero provocarlo. La fase di validazione richiede la presenza di un ricercatore che possa dedicarsi alla verifica del metodo sul campo. Insieme alla Fondazione Enzo Piccinini vorremmo condividere con te questa fase della ricerca. Accompagnaci, in modo concreto con una donazione».

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