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Cinema Fortunato

Un ritorno a Itaca un po’ troppo facile. La piantassero di strapazzare Omero

Di Simone Fortunato
14 Febbraio 2025
Le cadute del nuovo film sul viaggio di Ulisse. L’imbarazzante “Troy”. Da rivalutare “300” e “Conan il barbaro”. Questa settimana sandaloni a gogò
Fotogramma del film “Itaca. Il ritorno” di Uberto Pasolini

Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì. Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante Itaca. Il ritorno ★★ Di Uberto PasoliniDove vederlo: al cinema Il ritorno di Ulisse a Itaca e la riconquista cruenta della sua terra. Riscrittura moderna, sin troppo, di un pezzettino dell’Odissea, quello più semplice ed economico da realizzare al cinema. Senza Juliette Binoche e Ralph Fiennes, il film sarebbe inguardabile: Telemaco e i Proci sono personaggi mal scritti e gli attori inadeguati. E poi c’è questo grande equivoco nell’attribuire propositi di pace a Penelope. Minchiata. Altre fesserie totali: Antinoo che sembra il Mahatma Gandhi, Penelope trattata da poco di buono dal figlio. Cose belle: l’arco di Ulisse, la ambientazioni, realistiche e curate. Poteva essere una troyata, invece è un film discreto, un po’ troppo statico...

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