un caso più unico che romano

Di Attrotto Saverio
19 Dicembre 2002
Molti si aspettavano un giudizio accomodante

Molti si aspettavano un giudizio accomodante. E invece lā€™ā€œAgenzia per il controllo e la qualitĆ  dei servizi pubblici del Comune di Romaā€ ha imposto una pausa di riflessione al progetto Newco. PerchĆ© creare la holding? Muovendo da questa domanda elementare, l’Agenzia ha evidenziato le crepe nella bozza di statuto elaborata dall’assessore Causi. A livello politico, perchĆ© la holding va a scavalcare le prerogative del Consiglio comunale, cui spetta l’indirizzo strategico nell’amministrazione delle societĆ  erogatrici di servizi pubblici. A livello giuridico-amministrativo, perchĆ© l’oggetto sociale risulta indeterminato: la nuova societĆ  gestisce patrimoni mobiliari e immobiliari e fornisce servizi, in base a una formula ambigua che fa rientrare nelle sue competenze un po’ di tutto. E anche a livello di impatto operativo: manca del tutto un piano industriale, una valutazione articolata e motivata dei benefici derivanti dalla costituzione della Newco. Per non parlare del fatto che il caso romano rischia di rimanere unico nel panorama internazionale.

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