Solo un anno fa le parole (ambigue) di Trump sulla capacità di Kiev di riconquistare tutti i suoi territori avrebbero generato entusiasmo. Ora invece l’Ue fiuta la trappola
Donald Trump al termine del suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York (foto Ansa)
Esattamente un anno fa, a un mese dall'inizio della spettacolare offensiva ucraina nel Kursk, poi rivelatasi fallimentare, come dichiarato pochi giorni fa dall'ex comandante delle forze armate ucraine Valery Zaluzhny, Volodymyr Zelensky era tornato a parlare di «vittoria» e tutti i giornali del mondo gli facevano volentieri da grancassa mediatica. Ursula von der Leyen si diceva interessata al «piano di vittoria» stilato da Kiev e anche Joe Biden non escludeva la possibilità di un trionfo militare.
«L’Ucraina può vincere»
Un anno dopo è tutto cambiato. Questa volta è stato Donald Trump a scrivere su Truth che «l'Ucraina, con il sostegno dell'Unione Europea, può combattere e riconquistare tutti i suoi territori» persi durante il conflitto. Eppure, vuoi per un riflesso pavloviano per cui i media tendono sempre a giudicare negativamente ciò che sostiene il presidente americano, vuoi per una rinnovata consapevolezza della gravità della situazione, nessuno sembra convinto che Kiev possa davv...
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