La fretta di Trump di trovare un accordo, la necessità per Putin di ottenere qualcosa, il ruolo di Orbán. Intanto la Germania prosegue nella sua politica di riarmo, ma la società tedesca si spacca sulla leva obbligatoria
Il presidente russo Vladimir Putin con quello statunitense Donald Trump a Anchorage, Alaska, Stati Uniti, 15 agosto 2025 (foto Ansa)
Donald Trump non ha parlato della russificazione del Donbass nella recente telefonata con Vladimir Putin e auspica una soluzione che congeli la linea del fronte sulle attuali posizioni, come ha dichiarato pubblicamente, oppure durante il suo vertice a porte chiuse con il presidente ucraino ha malamente invitato Volodymyr Zelensky ad accettare le condizioni di Mosca per un cessate il fuoco, che comporterebbero la cessione dei governatorati di Donetsk e Lugansk a Mosca, compresi territori che le truppe russe non occupano attualmente, come sostengono fonti giornalistiche (prime fra tutte il Financial Times)?
Putin ha davvero offerto uno scambio coi territori ucraini controllati dai russi nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, oppure si è semplicemente dichiarato disponibile a rinunciare all’offensiva sulle aree dei due governatorati suddetti ancora sotto controllo degli ucraini, in cambio del loro totale ritiro dal Donetsk (come ipotizza euromaidanpress)?
Zelensky è sincero quando si d...
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