“Tutto quello che vuoi”: un “Quasi amici” alla romana

La vicenda è simile: un ragazzo romano mezzo sbandato si trova a far compagnia a un signore anziano, 85enne e poeta

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Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Commedia garbata diretta dal regista del bel Scialla!. La vicenda è simile: un ragazzo romano mezzo sbandato si trova a far compagnia a un signore anziano, 85enne e poeta. Il tipo è malato di Alzheimer e fatica a riconoscere i suoi cari, ma ha spesso ricordi della sua giovinezza. Il film, che pare un po’ un Quasi amici alla romana, è divertente, loro due là davanti sono dei fenomeni. Il vecchio parla in poesia, l’altro in dialetto. Lui ha la casa tappezzata di libri, l’altro legge i titoli della Roma su Tuttosport. «Non ci si abitua mai alla bellezza delle cose», sentenzia il poeta.

È un film sul cambiamento, sulla possibilità di un incontro anche nell’inverno della vita. Un filo prevedibile, con troppe cose e situazioni che si accumulano nella seconda parte, è però il terzo lavoro di un regista che mette sempre al centro la necessità di un rapporto, di un amico che ti sorregge nella vita.

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