“The Shrouds” e “Queer”, due film molto diversi accomunati da una sinistra inquietudine
Una scena di The Shrouds: Segreti sepolti di David Cronenberg
Due film passati un po’ in sordina che andrebbero riscoperti. The Shrouds: Segreti sepolti è l’ultimo film del canadese David Cronenberg, un regista che o si ama o si odia. È il regista de La mosca, che forse è il suo titolo più celebre, ma i suoi film migliori sono altri: Videodrome, M. Butterfly, Inseparabili, eXistenZ, usciti tra gli anni Ottanta e Novanta, e quel dittico formidabile che è A History of Violence e La promessa dell’assassino. Sono tutti film che riflettono praticamente sullo stesso tema, la metamorfosi, il cambiamento anche corporeo che però porta alla devastazione dell’Io in un vortice claustrofobico di non senso che arriva a distruggere l’umano, la materia, il corpo stesso.
In Videodrome il padre padrone di una tv via cavo rimane talmente ossessionato da immagini di sesso e violenza da entrare addirittura nello schermo televisivo; nel sensuale e terribile Inseparabili, due gemelli monozigoti ginecologi non riescono a impedire la loro discesa agli inferi a causa di ...
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