Tutto quel che c’è da sapere sulle “famigerate” funzioni non tariffabili della Lombardia

Tutti ne parlano, ma pochi sanno che per l’80 per cento sono destinate al settore pubblico. Che non sono discrezionali. Che i criteri sono stabili da delibere di giunta. Guida rapida per evitare polveroni

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L’inchiesta che vede coinvolto come indagato Roberto Formigoni ruota attorno alla sanità lombarda. In special modo, secondo i giornali, Formigoni avrebbe assegnato in modo discrezionale e ingiustificato dei fondi a San Raffaele e Fondazione Maugeri per funzioni non tariffabili. Ma che cosa sono queste funzioni? Come vengono assegnati i fondi? Quanti ne vengono assegnati e chi ne gode? Guida rapida per capire come assegna i fondi e per che cosa Regione Lombardia.

Cosa sono le funzioni non tariffabili? Sono attività sanitarie alle quali non si applicano tariffe o si applicano tariffe che non coprono totalmente la spesa.

Perché queste “funzioni” sono finanziate dalla Regione Lombardia? Per garantire ai cittadini servizi sanitari fondamentali che altrimenti non sarebbero disponibili. Sono finanziamenti previsti dalla legge nazionale che, fin dal 1995, le Regioni mettono a disposizione per contribuire alla copertura dei costi di alcuni servizi sanitari di interesse regionale erogati da ospedali pubblici e privati.

È vero che questi finanziamenti favoriscono soprattutto le strutture private? No. I finanziamenti vengono destinati a consuntivo, cioè l’anno successivo, perché coprono attività e servizi che possono variare negli anni. Quelli destinati al settore privato non superano il 20 per cento del totale, contro l’80 per cento di quelli riconosciuti al settore pubblico. Nella top ten lombarda degli istituti che hanno ricevuto maggiori finanziamenti in questo decennio, nove sono istituti pubblici. I primi due per entità di finanziamenti sono stati l’azienda ospedaliera di Brescia, con 458 milioni, e il Niguarda, con 400.

Quant’è l’ammontare annuo di questi finanziamenti in Lombardia? Nel 2010 è stato di 994 milioni di euro: 806 sono andati alle aziende pubbliche e 188 a quelle private.

Quali sono le funzioni non tariffabili finanziate da Regione Lombardia? Sono in tutto 29 servizi, fra cui, per esempio, l’assistenza in terapia intensiva di neonati prematuri, la ricerca medica e scientifica, la cura dei malati di Aids, la guardia medica stagionale nelle località turistiche.

Con quale criterio vengono assegnati questi finanziamenti? I criteri, che vengono stabiliti attraverso una delibera della Giunta, sono quelli auspicati anche nella recente spending review del governo Monti. Si basano sul costo standard delle prestazioni, sull’attività svolta e sull’elaborazione statistica dei dati a disposizione della Direzione Sanità riguardo a ricoveri, prestazioni ambulatoriali, accreditamento, flusso del personale. Non c’è alcuno spazio per la discrezionalità.

Come vengono assegnati in concreto i finanziamenti? Per esempio, vengono stanziati 619 euro per ogni malato curato con terapie antiretrovirali in centri specializzati. Oppure, vengono concessi 80 mila euro per tutte le strutture dotate di servizio di trasporto e ricovero di emergenza dei neonati.

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