Il mondo così come l’abbiamo conosciuto finora si sta sgretolando. Ma è “questo” mondo che sta andando in frantumi, non “il” mondo: semplicemente – si fa per dire – occorre saperlo. Recensione dell’ultimo libro dell'economista, tra i più originali intellettuali italiani
I giornali li raccontano come «giovani costretti a mettere la vita in pausa» perché a vent’anni sono in preda al panico. Quanta distanza da “Amico carissimo”: solo il fatto cristiano indica una via d’uscita dalla casa stregata
Il viaggio di Amanda Achtman tra malati e anziani a cui viene proposta come cura l'eutanasia. «Non c'è sofferenza più grande del non essere desiderati» in Canada, dove la "cultura della morte" ha lasciato il posto a una "morte senza cultura"
Non è lasciando fuori della porta la religione e la politica che i Giochi torneranno a dare un segno di pace ai popoli, ma assumendo il coraggio di far dialogare religioni e politica
La religione green, le pale eoliche, il climate change responsabile di qualunque cosa. Nicola Porro svela la “grande bugia verde” secondo cui il mondo sta per finire ed è tutta colpa dell’uomo. «Faccio parlare gli scienziati che non credono alle tesi apocalittiche»
Il 9 agosto di 81 anni fa moriva il contadino che si ribellò al nazismo giudicandolo incompatibile con la sua fede cattolica. Un martirio in forza dell’amore vissuto come sposo e padre, segno di contraddizione nella Chiesa stessa
Il thriller un po’ risaputo di una vecchia stella ormai specializzata in revenge movie, una chicca fantascientifica trash tutta italiana, “Dostoevskij” e “Munich” belli e terribili. I film della settimana
Quattro candidati con “la Dc del rinnovamento” nel 1976 e uno “strumento originale” per promuovere la democrazia, punzecchiare la sinistra e ricompaginare l’area cattolica in politica
Condannata a morte con accuse false, la donna ha vissuto per anni nelle carceri di un paese in cui i cristiani sono «pecore in mezzo ai lupi. Dovete aiutarci». «Italia e Ue hanno gli strumenti per farlo», spiega Shahid Mobeen
L’ipertensione arteriosa è il primo fattore di rischio morte a livello globale, eppure se ne parla poco o nulla. E pensare che basterebbero 3,5 miliardi di dollari per salvare quasi un milione di vite ogni anno