La Turchia vuole riconvertire Santa Sofia in moschea. Ortodossi: «Inaccettabile»

La proposta è stata fatta qualche mese fa all’Assemblea nazionale. Il comunicato dell’Ordine di sant’Andrea apostolo: «È il simbolo della fede cristiana»

La possibilità che Santa Sofia, «la chiesa-diventata-moschea-diventata-museo», ritorni una moschea ha fatto infuriare la Chiesa ortodossa, che ha scritto un comunicato attraverso l’Ordine di sant’Andrea apostolo per criticare la proposta fatta qualche mese fa all’Assemblea Nazionale da un cittadino turco.

CHIESA-MOSCHEA-MUSEO. «Alcune fazioni stanno tentando di diffondere nell’opinione pubblica l’idea che Santa Sofia di Istanbul, il simbolo della fede cristiana, debba essere trasformata nuovamente in moschea», si legge nel comunicato scritto da Nikolaos Manginas. Santa Sofia, il più celebre tempio di Istanbul, è la più famosa basilica cristiana bizantina del mondo. Terminata nel 537, nel 1453 con la conquista ottomana venne trasformata in moschea, ma nel 1935, per decisione di Mustafa Kemal Ataturk, divenne un museo.

«MOSCHEA DEI SULTANI». Il comunicato critica anche un recente articolo pubblicato nel magazine ufficiale della compagnia aerea di bandiera turca Turkish Airlines, Skylife, intitolato «Santa Sofia: la moschea dei sultani», dove si cita la prossima riconversione del museo alla sua ex “area spirituale”, quella musulmana. «La presentazione limitata della storia della chiesa – si legge sempre nel comunicato – è inaccettabile”.

SVOLTA ISLAMISTA. Il tentativo di cambiare lo status di Santa Sofia conferma la “svolta islamista” del premier Erdogan: oltre alle restrizioni alla vendita degli alcolici e al crescente risentimento verso la minoranza cristiana, preoccupa anche il divieto per le hostess della compagnia aerea Turkish Airlines di usare il rossetto e lo smalto.