Trump, pronti via. Stop a Tpp e fondi per l’aborto

Il neo presidente degli Stati Uniti ha bloccato il Trans-Pacific Partnership e ristabilito il bando sull’erogazione di fondi federali alle Ong internazionali pro choice

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Il neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha perso tempo e ha già preso due decisioni importanti. Ieri mattina ha firmato un ordine esecutivo con cui ristabilisce il bando sull’erogazione di fondi federali alle Ong internazionali che praticano aborti o forniscono informazioni a riguardo (il cosiddetto “Mexico City policy”). Ha anche ritirato gli Usa dal Trans-Pacific Partnership (Tpp), l’accordo commerciale con l’Asia, e congelato le assunzioni del governo federale eccezion fatta per quelle dei militari.

TPP. Come promesso in campagna elettorale, Trump ha bloccato anche il Tpp. «Ne abbiamo parlato per molto tempo – ha spiegato il neo presidente – è una grande cosa per i lavoratori americani». Il paradosso è che la mossa è stata criticata da un campione dei Repubblicani, John McCain, e applaudita da Bernie Sanders, il democratico che, da sinistra, aveva sfidato Hillary Clinton alla corsa alla Casa Bianca. «Se Trump fa sul serio per politiche che aiutino i lavoratori americani, sarei felice di lavorare con lui», ha detto Sanders.
Trump ha anche annunciato che vedrà presto i presidenti di Messico e Canada per discutere i termini del Nafta.

ABORTO. Il provvedimento sui fondi alle ong era stato introdotto nel 1984 da Ronald Reagan ed è sempre stato revocato durante i periodi di potere democratico (l’ultima volta con Barack Obama). Il portavoce di Trump, Sean Spicer, ha detto: «Il presidente vuole difendere tutti gli americani, anche quelli che non sono ancora nati, e penso che la reintroduzione di questa norma non sia soltanto un modo per riflettere questo valore ma anche per rispettare i contribuenti».
Secondo un sondaggio, la decisione di Trump incontra il favore dei suoi concittadini: l’83 per cento degli statunitensi è infatti contrario all’erogazione di questi fondi e, dicono sempre i numeri, la maggioranza di loro (6 su 10) si oppone all’uso dei proventi delle tasse per finanziare l’aborto negli Stati Uniti.

TASSE. Il presidente ha poi annunciato essere sua intenzione «tagliare fino al 75 per cento» le regolamentazioni che rallentano le imprese e di voler mettere in atto un piano fiscale favorevole a famiglie e piccole imprese.

Foto Ansa

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •