Tempi querela Il Fatto Quotidiano (che non pubblica la nostra lettera)

In merito all’articolo apparso oggi sul Fatto quotidiano (Tempi & CL: riciclaggio in Lussemburgo), il direttore di Tempi Luigi Amicone ha inviato questa lettera al direttore Antonio Padellaro. Ne anticipiamo il contenuto.

Quella che segue è la lettera che ieri abbiamo inviato al Fatto. E che il giornale oggi non ha pubblicato.

Gentile direttore,

in merito all’articolo pubblicato sul Fatto quotidiano in data 6 settembre 2012 (Tempi & CL: riciclaggio in Lussemburgo), a firma di Vittorio Malagutti, vorrei precisare che il movimento di Comunione e Liberazione non è coinvolto in nessun modo con il settimanale Tempi. La Cooperativa editrice di Tempi non ha nessun tipo di legame con società estere. Per quanto riguarda il fondo Tempi d’In-Presa, approvato nel 2011 da Banca d’Italia, esso si configura come un innovativo sistema di finanziamento ad opere sociali che non implica alcuna donazione da parte di terzi, ma che trova nel valore percentuale offerto dal fondo le risorse da destinare al mondo no-profit. Grazie a Rmj Sgr, società di gestione del risparmio, che viene remunerata esclusivamente da commissioni di risultato, dal patrimonio del fondo è prelevato un contributo di devoluzione pari all’1,50% su base annua, che viene pariteticamente erogato a favore di Tempi Società Cooperativa e Fondazione Emilia Vergani, due opere no profit che non hanno nessun ruolo e collegamento societario con Rmj.

Alessandro Jelmoni è un importante finanziere che si è offerto di aiutarci in un’opera di beneficenza. Abbiamo accettato volentieri e per quello che ha fatto lo ringraziamo.

Abbiamo dato mandato ai nostri legali di predisporre querela nei confronti del Fatto Quotidiano.

Luigi Amicone, direttore settimanale Tempi

Milano, 6 settembre 2012

Aggiornamento. Sabato 8 settembre Il Fatto ha pubblicato la lettera di Amicone.