Leggera come la peste. Perché l’Italia ha smesso di combattere la droga (e la pagherà cara)

Guida al numero di Tempi di febbraio 2019: il servizio di copertina dedicato alla droga, il giudizio sulle elezioni europee, la teologia dell’amicizia di don Giussani e molto altro ancora

La lotta alla droga è praticamente sparita dalle agende politiche, travolta da manovre e balle funzionali al business della marijuana legale. La regina di queste “bugie a fin di marketing” è la leggenda della cannabis “droga leggera”. E proprio a lei è dedicata la copertina del nuovo numero di Tempi, “Leggera come la peste”.

All’interno del mensile, un ampio servizio di copertina spiega come e perché il tema della lotta alla droga sembra essere stato di fatto dimenticato da quasi tutti in Italia, nonostante la crescente diffusione delle sostanze stupefacenti soprattutto tra i giovani e gli enormi danni che producono a livello esistenziale, sanitario e civile. Si tratta di un grave errore che moltissime persone e la società intera stanno già pagando assai caro. Ne parlano Alex Berenson, ex reporter del New York Times, Giovanni Serpelloni, uno dei maggiori esperti italiani sull’argomento, Antonio Tinelli di San Patrignano e il nostro Alfredo Mantovano, oltre José Berdini e allo psichiatra Giuseppe Mammana, che Tempi ha incontrato nel villaggio della Comunità Pars a Corridonia (Macerata).

COSA C’È NEL NUMERO

Gli abbonati a Tempi, in attesa che il numero di febbraio arrivi nelle loro case, possono già sfogliare la rivista in formato digitale nell’area riservata del sito. Agli altri, invece, non resta che abbonarsi qui. Ecco una guida ai servizi, alle rubriche e ai commenti contenuti nel mensile.

Copertina del numero di febbraio 2019 di Tempi
PRIMALINEA

Siamo populisti (ma non nel senso che pensate voi)
Perché T.S. Eliot distingueva tra classe dirigente ed élite. E perché pensava che solo la prima potesse evitare che i “livellatori” scardinassero tutto. Lezione per capire l’oggi e fenomeni come Lega e cinquestelle. E tra qualche mese si vota per le Europee
Di Giancarlo Cesana

Chi scappa dall’Europa non può cambiarla
Non fuori, ma dentro il parlamento per condurre una battaglia all’insegna di tre stelle polari: famiglia, impresa, educazione
Di Massimiliano Salini

L’orgoglio di essere “incontemporanei” ai tempi della democrazia dei clic 
Marco Margrita sul convegno di Mcl

Che idea di uomo ha il Vecchio Continente? E noi, chi votiamo?
Luca Del Pozzo sull’impegno dei cattolici in politica

Sì all’Europa, per farla
Il giudizio proposto da Giancarlo Cesana e Carlo Costalli in vista del voto della prossima primavera

COPERTINA

Non accettate balle dai trinariciuti
La droga uccide, distrugge e si diffonde sempre di più. Ma la scuola, i media, la politica, e pure i tribunali teorizzano e praticano il contrario di quel che dovrebbero. Noi cominciamo a ristabilire un po’ di verità
Di Alfredo Mantovano

A che punto è l’intossicazione
I numeri del fenomeno droga in Italia squadernati da Giovanni Serpelloni. Che fa piazza pulita di omissioni, errori e bugie a fin di marketing
Di Pietro Piccinini

Contro la legalizzazione della peste moderna
I danni della svolta “tollerante” voluta da Renzi in tema di lotta allo spaccio. E le illusioni di chi propone canne ancora più libere
Di Alfredo Mantovano

E io che credevo fosse leggera
Alex Berenson, ex reporter del New York Times, ha sconvolto l’America semplicemente mettendo in fila i dati sulla marijuana. Qui ci racconta perché ha deciso di farlo
Di Leone Grotti

È in pericolo una generazione intera. Così si sta muovendo San Patrignano
Di Antonio Tinelli, responsabile comunicazione e prevenzione della comunità fondata da Vincenzo Muccioli

Per ritrovarsi ci vuole un villaggio
Si chiama «approccio integrato» e significa «rieducare le persone perdute al rapporto con la realtà». È il segreto della Comunità Pars, che ha saputo prendere per le corna i demoni della doppia diagnosi (dipendenza e psicosi). Appunti per chi non vuole arrendersi a una piaga dilagante
Di Pietro Piccinini

L’INTERVISTA

Andi Suparman
La malattia, il sogno e il voto di dedicare la propria vita ai bisognosi. Storia del camilliano indonesiano che libera i malati mentali dai ceppi e costruisce per loro rifugi in cui vivere dignitosamente senza nuocere a nessuno. «È un cammino di preghiera e fede»
Di Leone Grotti

REPORTAGE

Abitare nella valle della vongola d’oro
Scorribanda nella più grande oasi avifaunistica italiana, tra paludi e lagune salmastre e storie di battaglie a colpi d’ascia e di fucile. E dove s’impara che la natura non è museo e che l’uomo, se non si fa prendere da cupidigia o sentimentalismo ambientalista, può stabilire un corretto rapporto col creato
Rodolfo Casadei nel Parco del Delta del Po

SOCIETÀ

La casa dove si curano gli inguaribili
Muscoli, speranza e ragioni della Fondazione Maddalena Grassi.
Il porto sicuro per 2.500 malati per cui «si fa tutto il possibile»
Di Caterina Giojelli

CULTURA

Non regole per la salvezza, ma amicizia
«Qui abbiamo un uomo! Un uomo!». Negli atti del convegno di Lugano la storia del rapporto tra don Giussani e i papi Wojtyła e Ratzinger
Di Caterina Giojelli

Pirandello contro il pirandellismo
Fu lo stesso grande autore il primo e più feroce critico della riduzione della sua opera a banale inno al relativismo. Una produzione che, invece, testimonia un’instancabile ricerca umana e religiosa
Di Giovanni Fighera

IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE

Indignazione alé, oh, oh
Bisognava aspettare la Supercoppa italiana a Gedda per accorgersi che l’Arabia Saudita è un regime liberticida? Polemica contro le anime belle che vorrebbero usare lo sport per pulirsi la coscienza e redimere il mondo (ma solo a forza di tweet e fino al fischio d’inizio gara)
Di Roberto Perrone

LE RUBRICHE

Inoltre le rubriche e i commenti (e le vignette) delle firme di Tempi:
Luigi AmiconeMarina Corradi, Renato FarinaBerlicche, Guido Clericetti, Marco Invernizzi, Pippo Corigliano, Aldo Trento, Marco Cobianchi, Fred Perri.