Tav, arriva dal Giappone la nuova stazione di Susa

Non un luogo di passaggio, ma un punto di aggregazione. «Dove s’incontreranno linea storica ed alta velocità». Presentata ieri la nuova stazione di Susa, progettata dall’archistar Kengo Kuma.

Presentato ieri presso la Prefettura il progetto della stazione internazionale di Susa, alla presenza del presidente dell’Osservatorio Mario Virano e del direttore di Ltf Marco Rettinghieri, oltre che di una nutrita schiera di amministratori locali. Dovrebbe essere una delle più significative realizzazioni nell’ambito della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, ideata dall’archistar giapponese Kengo Kuma, con un progetto che, sottolinea il nipponico, «ha alla base una sensibilità ambientale». L’architetto invita ad interpretare questa sensibilità ed il progetto nel suo insieme come «un aiuto a superare le proteste e a dare delle risposte a chi ha dubbi sull’opera».

SPAZIO D’AGGREGAZIONE. Per chi, come lui, provenga da una nazione come il Giappone, dove l’alta velocità ferroviaria è presenza quotidiana per la popolazione ed ormai elemento del paesaggio, non è stato sicuramente facile comprendere perché ci sia un’opposizione al treno in forza di una affermata visione ecologista. La nuova stazione – che dovrebbe costare 48,5 milioni di euro – è pensata per essere non solo un luogo di passaggio ma uno spazio di aggregazione. L’ispirazione, ha spiegato Kuma, «me l’hanno data i tetti di montagna, con le lose in pietra. Poi la montagna stessa e l’armonia del paesaggio». La stazione sarà alta tre piani e sulle pareti esterne, interamente coperte di pannelli solari, scorrerà una passerella pedonale panoramica fino alla balconata con vista sulla Valle. Per le pareti esterne è prevista la copertura con pelle metallica scusa, che vorrebbe essere «trasposizione moderna delle lose». Secondo Virano la stazione, nel lungo periodo, potrà arrivare a garantire fino a 200 posti di lavoro.

LINEA STORICA ED ALTA VELOCITÀ. Sarà questo il punto dove «si incontreranno la linea storica e l’alta velocità, con un passaggio importanti di treni. L’ipotesi è di 10 convogli ad alta velocità internazionali, 8 regionali veloci da Torino a Lione, 40 treni per il capoluogo subalpino e 8 cosiddetti treni della montagna nel fine settimana, che porteranno turisti da mezza Europa». Giudizio positivo da parte del sindaco della Città, Gemma Amprino. «Questa stazione – ha dichiarato – accoglie la richiesta dell’amministrazione comunale di avere un’opera rispettosa del territorio». L’avvio dei lavori dovrebbe essere nel 2014 con la preparazione dell’area e la costruzione del primo binario tra cantiere e linea storica per il trasporto, in treno,dei materiali di risulta.