Con lui era un continuo venire provocati da quelle sue frasi seriamente ironiche che svelavano una concezione sempre positiva, ultimamente positiva di tutto
Mi ricordo tutto: Gigi in mezzo a una montagna di scartoffie libri giornali che mi ascolta e poi mi dice: «Vai, vai. Scrivi, vedi tutto, mandami tutto!».
Amicone era unico per come leggeva gli articoli dei suoi redattori. Irruente e curioso, bastian contrario ma senza posa. Ti immagino in compagnia di Pontiggia e di Giussani, mentre discutete accalorati, con tutta l’Eternità a disposizione
Il ricordo di Giuliano Ferrara sul Foglio: «Esagerazione e affetto fraterno erano incastonati nel nome di Luigi Amicone, morto a tradimento nel rigoglio dei sessant’anni»
L'epoca del “sento, dunque sono” e l'urgenza di reimparare a usare la ragione: ne parlano Orsina, Brague, Boghossian. Guida ai contenuti del mensile di ottobre 2021
La serata al Teatro Rosetum di Milano con il giornalista Domenico Quirico, inviato della Stampa, e Alì Ehsani, insegnate e scrittore afghano, fuggito dai talebani e rifugiato in Italia
Lettere a Tempi e risposte del direttore su: l'Afghanistan abbandonato da Stati Uniti e Occidente, il referendum sulla giustizia, i motivi per leggere e abbonarsi a Tempi