poesia
Cento anni fa moriva Giovanni Pascoli, la cui poesia fu intrisa del dolore per la perdita del padre assassinato. Un'ingiustizia che rimase senza colpevoli, ma nuove scoperte e una mostra a San Mauro Pascoli rivelano particolari inediti. E che potrebbe fornire un'interpretazione nuova a quel delitto che «non fu potuto o meglio non fu voluto scoprire e punire».
Intervista video al grande poeta e saggista: «Si scrive perché qualcosa d’esterno ti muove. E quest’azione permette di conoscersi meglio. Questa estraneità della poesia ad un progetto, ad una trama prestabilita, la rende espressione di qualcosa che non è il poeta. È il momento di un contatto con l’Ignoto, con il Mistero, con Dio».