pensioni
Dopo 16 ore vede la luce la lettera che Berlusconi presenterà all'Europa. Trovato l'accordo con Bossi, dice il ministro Gelmini: «La Lega ha detto sì per alzare l'età pensionabile a 67 anni, ma non sugli assegni di anzianità. Riguarderà donne e uomini del pubblico e del privato, lo faremo gradualmente dal 2012 al 2025»
Pdl e Lega si scontrano sul delicato tema delle pensioni. Secondo il direttore di Italia Oggi, Pierluigi Magnaschi, la "questione italiana" è più complessa: «Il nostro paese ha bisogno di incrementare lo sviluppo e la querelle sull’età pensionabile è un segnale indicatore, un simbolo dell'emergenza in cui ci troviamo»
Silvio Berlusconi annuncia di voler rivedere le pensioni di anzianità: «In Europa si è parlato di un'età pensionabile uguale per tutti, a 67 anni, lo farò presente alla Lega anche perché siamo l'unico paese ad avere anche le pensioni di anzianità». Sarkozy e Merkel in conferenza stampa irridono l'Italia alla domanda: «Vi ha rassicurato monsieur Berlusconi sull'Italia, sulle sue riforme?»
Intervista a Claudio Lubatti tra i promotori di un manifesto che raccoglie le firme di molti amministratori locali del Pd e che chiede più liberalizzazioni e più riforme. «Non siamo rottamatori e non vogliamo essere una corrente, ma abbiamo voluto rompere gli schemi, sfidare il sistema e ragionare sul merito»
Luigino Bruni, docente di Economia Politica alla Bicocca di Milano, spiega a Tempi.it perché all'Italia un condono farebbe più male che bene: «Quando il rapporto diventa merce, lo rimane per sempre. E infatti, dopo ogni condono, aumenta la fetta di quelle persone che non ragionano più in termini di virtù civili. Per fare cassa, meglio patrimoniale e pensioni»
Il pesante allungamento dell'età minima per lasciare il lavoro farà sì che l'importo della pensione non sarà così basso come si è stimato finora: potrà essere pari al 70% dell'ultimo stipendio per un lavoratore dipendente e del 57% per un parasubordinato. È l'effetto del metodo di calcolo contributivo che si applica, integralmente, a chiunque abbia cominciato a lavorare dopo il 1995
Il parlamentare del Pdl Giuliano Cazzola, intervenuto a Radio Tempi durante la trasmissione Gli Spari sopra, critica Emma Marcegaglia per le parole troppo dure riservate alla manvora approvata ieri e abbozza qualche correttivo: «Bisogna alzare l’età pensionabile. L’Italia non può permettersi di mandare in pensione persone di 60 anni»
Passa la manovra con 314 sì. L'Iva cambia dal 20 al 21%, per un guadagno di 12 miliardi; aliquota unica del 20% su tutte le rendite finanziarie; stretta sull'evasione fiscale; i contratti aziendali potranno derogare a quelli nazionali; contributo di solidarietà per redditi oltre i 300 mila euro; dal 2014 innalzamento progressivo dell'età pensionabile per le donne
Il frondista Giorgio Stracquadanio (Pdl) elenca a Tempi.it una serie di riforme e misure per uscire dalla crisi: federalismo, mercato del lavoro, servizi, pensioni. Poi ammette: «Se tutto questo non l'abbiamo fatto e se la manovra non ha strategia è colpa del governo e di Tremonti, che ideologicamente pensa che il sistema non si possa cambiare»