Parole perse / Corpi intermedi, il “Wefeeling” che manca nell’era dell’iperconnessione Pier Paolo Bellini 23 Luglio 2025 Mai nella storia c’erano state tante occasioni di socialità. Eppure è difficile trovare un “noi” che vada oltre la casualità della convergenza
Parole perse / Il rischio di delegare alle macchine il “pensare” e il “ricordare” Pier Paolo Bellini 25 Giugno 2025 L'intelligenza artificiale “non può” pensare. È una miniera ricchissima di pensiero. Altrui
Parole perse / L’urgenza di riaprire gli occhi e stare nella realtà Pier Paolo Bellini 31 Maggio 2025 Va di moda un gioco che invita a spostare la coscienza in un’esistenza alternativa, nel tentativo di fuggire dall’unico mondo che c’è
Parole perse / Le “storie” generano comunità, lo storytelling solo community Pier Paolo Bellini 28 Aprile 2025 Non è più tempo di racconti che scandagliano l’abisso dell’essere: oggi preferiamo il luccichio delle piccole storie che si alimentano con poca spesa
Parole perse / Sperare è sorprendersi Pier Paolo Bellini 31 Marzo 2025 Il volume di Gili e Mangone è un percorso storico, filosofico, poetico ed esistenziale su quel «bisogno senza del quale non possiamo vivere»
Parole perse / Emozione. Il primo passo del viaggio verso la “grande scoperta” Pier Paolo Bellini 01 Marzo 2025 Davanti al Sella, «Sembra lo screen di un desktop!»
Parole perse / La “pena” di Turetta e il gusto perverso che genera in noi Pier Paolo Bellini 05 Gennaio 2025 Il suo ergastolo dovrebbe essere una desolazione. Per tutti
Parole perse / Egemonia culturale. Se tutto è opinione perché non tutte sono ammesse? Pier Paolo Bellini 19 Dicembre 2024 Ci sono i presupposti per un perfetto sistema di controllo.
Parole perse / La parola, quella strana potenza solo umana che rende indispensabile l’altro Pier Paolo Bellini 20 Novembre 2024 La parola, lo strumento «sacro» privilegiato da Dio per comunicare con gli uomini
Parole perse / Eterno, il pensiero più audace che sia mai stato concepito Pier Paolo Bellini 01 Ottobre 2024 Davanti all’antico cimitero di Stromboli ho pensato: «Ma perché trasportare fino qua dei morti? E caricarsi sulle spalle la bara, costruire tombe con tonnellate di pietra… Che senso ha?»