Grande intervista dell'Osservatore Romano Henri Boulad, gesuita novantenne che ha trascorso la sua vita nel paese arabo al servizio degli ultimi. «Il mio scopo è bruciare il cuore della gente»
Nello Xinjiang punito un funzionario del partito per non aver offeso i musulmani. Nel Fujian vescovo cattolico sequestrato dalle autorità: «Deve studiare»
Stretti tra Fratelli musulmani e Isis, subiscono attentati e violenze. Storia di un odio antico contro una comunità accusata di intelligenza col nemico occidentale.
Secondo gli studiosi, lo Stato è laico e non può mettere becco nei contenuti teologici delle religioni. Inoltre, ogni sforzo è vanificato dal fatto che gli imam non sanno il francese. Quindi? «Diffondere l'arabo»
Il fenomeno è imponente in Germania, Austria, Inghilterra. Ma anche in Libano. Alcuni cercano solo di avere una chance in più per ottenere asilo politico, ma per molti «è il giorno più bello della mia vita»
Aumenta la repressione nella regione dello Xinjiang, minacciata anche dall'Isis. Chen Xiangyan, arrestata e poi rilasciata: «Stavamo solo studiando la Bibbia»
Il primo ordine esecutivo prevedeva una corsia preferenziale per l'accoglienza di cristiani e altre minoranze perseguitate. Ora è stata tolta e tutti continuano a parlare di «musulmani discriminati»
Intervista a Soufiane Zitouni, docente musulmano non praticante che ha lasciato il liceo islamico Averroè di Lille: «L'islam è in guerra con se stesso. E chi lo dice viene zittito»
Intervista all'imam franco-algerino Hocine Drouiche: «Il problema comincia dentro i testi religiosi dell'islam. Per me è un onore essere attaccato perché sono amico dei cristiani»