Santorum cita i problemi di salute della figlia più piccola, Bella, per l'abbandono della corsa. «Abbiamo preso la decisione nel fine settimana: la campagna è finita, la sospendo da oggi, ma non smetterò di combattere». Romney è sempre più favorito.
L'ex governatore del Massachussetts ha conquistato ieri altri tre stati, portando a 655 i delegati conquistati, contro i 272 del rivale. Ma per Santorum c'è ancora qualche flebile speranza, a partire dal prossimo 24 aprile, quando al voto andrà anche la sua Pennsylvania.
L'establishment repubblicano si è esposto. Il senatore della Florida Marco Rubio ha appoggiato Romney. E, soprattutto, c'è stato l'endorsement di George Bush senior e signora in favore del candidato mormone: «Romney sarà un grande presidente». A questo punto, Santorum potrebbe farsi da parte.
Ieri le agenzie dicevano che Newt Gingrich si sarebbe ritirato dalla corsa alle primarie repubblicane. Oggi la smentita. L'obiettivo dell'ex speaker è un evitare che Romney raggiunga il numero di delegati necessario per sfidare Obama. In ogni caso. i suoi voti potrebbero andare a Santorum.
Il candidato conservatore conquista i delegati della Louisiana ma rimane dietro Romney. Il 3 aprile si voterà in Maryland, District of Columbia e Wisconsin e il miliardario mormone potrebbe allungare il suo distacco.
In Illinois Romney guadagna 43 delegati, Santorum 10. La sfida tra i due appare segnata, ma secondo alcuni osservatori l'esito finale non è da dare per scontato. Prossimi appuntamenti in Louisiana e Wisconsin, dove Santorum è dato per favorito.
L'italo-americano ha conquistato Alabama e Mississipi, sbaragliando Gingrich e Romney. Ma con il sistema proporzionale il miliardario del Massachusetts ha ancora il doppio dei delegati rispetto a Santorum, che deve sperare in un ritiro di Gingrich.
Intervista a Dale O'Leary, medico in prima linea nelle battaglie per la difesa di famiglia naturale e vita all'Onu: «Per i marxisti bisogna dare diritti agli oppressi e togliere tutti i diritti agli oppressori. Proprio come fa Obama con la contraccezione».
Sabato Rick Santorum ha preso più delegati del front runner Mitt Romney. Domani si vota in Alabama e Mississippi. Qui, però, rispunta Newt Gingrich a mettere i bastoni fra le ruote all'italoamericano. I sondaggi vedono i tre candidati vicinissimi.
Il candidato conservatore si prepara al voto nell'area degli Stati Uniti a più alta percentuale di credenti e a maggioranza repubblicana. In caso di vittoria la partita si riaprirebbe, ma se Romney dovesse aggiudicarsi anche quest'ultima tornata l'italo-americano si farebbe da parte.