mario monti
Pubblichiamo l'intervista realizzata da Radio Vaticana al presidente del Consiglio. Il premier parla della crisi, difende l'euro, della necessità delle liberalizzazioni, dell'antipolitica che «causa danni». E del suo incontro con Benedetto XVI: «Le mani del Papa sono mani forti che sostengono il peso di molti; sono mani che rassicurano, perché a loro volta si lasciano sorreggere».
Dopo la dura risposta tedesca a Monti, qualche domanda si impone: cosa serve tenere in piedi una Ue che non è un’unione di fatto? O una banca centrale che non svolge le funzioni di una banca centrale? O una moneta che è totalmente svincolata dai fondamentali economici della maggior parte dei paesi che rappresenta?
Monti chiede alla Germania di fare di più per aiutare l'Italia in un'intervista al Financial Times. Uno dei consiglieri della Merkel risponde: «Potete e dovete fare da soli». E il numero uno della Federazione tedesca del commercio aggiunge: «Il governo italiano è sulla strada sbagliata se crede di poter aumentare la competitività senza dure riforme»
«Voi avete cominciato bene in una situazione difficile e quasi insolubile». Sono state queste le prime parole pronunciate dal Papa all'inizio dell'incontro rivolgendosi al suo ospite, Mario Monti. Portavoce vaticano: «Ci sono stati attenzione e incoraggiamento per un'azione difficile, che costa sacrifici, per fronteggiare la crisi economica»
Il sistema sta in piedi finché i prestatori “credono” ai debitori e alla loro solvibilità. Quando non si crede più, il sistema crolla. Non crollano tutti, ma i più deboli. Trascinandosi dietro la moneta comune. Anticipiamo la rubrica di Oscar Giannino che sarà pubblicata sul numero 2 di Tempi, da oggi in edicola
Intervista ad Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera: «Gas, con Eni c'è un soggetto che stacca cospicui dividendi allo Stato; trasporti, ci sono una miriade di soggetti compartecipati da enti locali; acqua, ha influito la recente bocciatura del referendum, pura demagogia. È difficile intervenire quando è lo Stato ad avere le carte in mano»