Sono 29 anni che questo (ex) comico spulcia le bollette della luce e s’incazza perché il colluttorio costa 16mila lire anziché mille. Eppure gli è bastato darsi un programma funambolico e avvinazzato per diventare il capo dell’opposizione. Politica
Le amministrative che hanno visto vincere Beppe Grillo a Parma e naufragare il Pdl sono un misto di astensionismo, frustrazione, paura e scelte anti-sistema.
Nella squadra del candidato grillino Federico Pizzarotti ci sono tre «esperti» (i tanto vituperati tecnici) e nessuno è di Parma. E il legame con il territorio tanto sbandierato dal M5S?
Maurizio Lupi spiega perché non è possibile paragonare il movimento del comico a Forza Italia. E dà indicazioni e criteri su chi sostenere ai prossimi ballottaggi a Parma, Genova e L'Aquila.
Intervista a Stefano Zecchi: «Il Movimento 5 stelle ricorda da vicino la Lega Nord alla sua nascita. L’implosione di Grillo avverrà quando sarà passata la fase dell'antipolitica».
Intervista alla giornalista Ritanna Armeni: «Il Movimento 5 Stelle bisogna giudicarlo sulla base della politica. E vedrete che Grillo finirà come Emma Bonino».
A Sarego è stato eletto Castiglion, primo sindaco del Movimento 5 Stelle. Tante le idee leggendo il programma, una la matrice: lo Stato deve essere onnipresente e «creare» tutto, anche gli extracomunitari.
Alle elezioni comunali l'astensione è cresciuta del 7 per cento rispetto alla precedente tornata. Il Movimento 5 Stelle guadagna il primo sindaco, Pdl e Lega affondano, mentre il Pd perde voti ma regge.
All'estero i partiti anti-sistema fanno proposte assurde. Ma, almeno, a differenza di Grillo, non si prendono troppo sul serio (e si dividono sul colore della birra).