Come sono lontani i tempi nei quali il Signore non si faceva scrupolo di torchiare il suo profeta perché rendesse chiara la linea di vita da proporre al suo popolo (nemico compreso)
Se la vita dell'uomo è una battaglia c'è bisogno di gente "guerriera", anche in consiglio comunale. Cioè di gente che sappia che non c'è differenza tra la vita del popolo e le stanze del potere, perché "la prima politica è vivere"
Il fondatore della scuola di Tarcento scrive al nostro ex direttore, impegnato nelle comunali a Milano. «Luigi, pazienza e grinta. Comunque vada avrai lottato in difesa del tuo Dio e del Suo popolo»
Amicone ha messo in fila i fatti: la lentezza pacchiana con cui si è arrivati a un candidato, l'apatia partitica nel sostenerlo, la svogliatezza nell'indicare delle idee forti per la città. C'è qualcuno che, in tutta onestà, vede una situazione diversa?
Intervista a Mario Mauro, già ministro della Difesa: «I talebani sono criminali, non possono cambiare. Europa e Occidente hanno condannato al calvario milioni di cittadini»
Disse il grande scrittore riflettendo sulla tragedia di Brema del 1966: «Morendo così inesorabilmente, senza ragione, così con tanta meccanica brutalità, che cosa hanno voluto dire questi giovani a noi che sopravviviamo a loro?»
La sinistra del sindaco ha in testa solo l’albero, si mobilita solo per l’albero, piange solo l’albero che “rischia di essere crudelmente abbattuto”. Alla città invece serve ripartire senza prediche