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Il frondista Giorgio Stracquadanio (Pdl) elenca a Tempi.it una serie di riforme e misure per uscire dalla crisi: federalismo, mercato del lavoro, servizi, pensioni. Poi ammette: «Se tutto questo non l'abbiamo fatto e se la manovra non ha strategia è colpa del governo e di Tremonti, che ideologicamente pensa che il sistema non si possa cambiare»
Piazza Affari ieri ha perso il 4,8 per cento e la Bce ha avvisato l'Italia che non comprerà i titoli nostrani per sempre. Pd e Cgil scioperano proprio quando il governo cerca di mettere mano alla riforma del mercato del lavoro. I democratici erano riformisti, ora sembrano succubi di una specie di cinghia di trasmissione al contrario, che va dalla Cgil al Pd
Sono oltre 1 milione i giovani under 35 disoccupati secondo l'ultimo rapporto di Confartigianato. Guerrini, presidente, spiega a Tempi.it: «Una fascia di lavoratori ipertutelati tappa l'accesso al mondo del lavoro. Serve che rinuncino ai loro privilegi, per il bene di tutti. Bisognerebbe detassare il lavoro e ridurre i costi degli enti pubblici»
Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), parla a Tempi.it della grave situazione di stallo occupazionale che c'è in Italia e propone: «Siamo disposti a sacrificarci sull'Iva solo, in riforma fiscale, mettiamo ad esempio uno sconto sulle tasse del 30% a chi fa nuove assunzioni a tempo indeterminato»
Il senatore del Pd Pietro Ichino critica a Tempi.it lo sciopero della Cgil, la manovra e il modo di agire del governo, proponendo un modo per azzerare l'evasione fiscale in tre mesi: «Il governo sta dando l'impressione di improvvisare, è sconcertante. La Cgil non otterrà nulla con lo sciopero. Per l'evasione la soluzione è il Bancomat»
Luigino Bruni, editorialista di Avvenire e professore ordinario di Economia politica all’università Bicocca, spiega a Tempi.it la sua idea di manovra perfetta: «Giacinto Dragonetti diceva: “Finora gli uomini hanno fatto milioni di leggi per punire i delitti e non ne hanno stabilita pur una per premiare le virtù”. Dobbiamo fare leggi che premino gli onesti». E sul lavoro: «Per uscire dalla crisi bisogna tornare a concepirsi come una comunità. Chi pensa che sia solo un problema politico si illude: dobbiamo diventare un popolo di imprenditori»
Mentre il ministro Sacconi discute con i sindacati di un'eventuale modifica della parte che riguarda le pensioni, Bankitalia e Corte dei Conti rilasciano commenti non proprio lusinghieri sulla manovra: «Effetti restrittivi sulla crescita», «sarebbero necessarie misure strutturali», «eccessivo utilizzo della leva fiscale» che rischia di raggiungere quota 44,5%
Al termine dell'incontro tra governo ed enti locali, nessuno spende una parola positiva per la manovra che sta per essere fissata in un decreto legge da discutere in Parlamento. Formigoni: «Ci sarà spazio per un confronto in Parlamento e un altro con gli enti locali. Intendiamo correggere i contenuti di questa manovra che riteniamo essenziale ma emendabile»
Storica giornata negativa ieri per Piazza Affari che perde il 6,6%. Spaventa gli investitori la notizia che la Francia potrebbe perdere la tripla A. Ieri al vertice tra governo e parti sociali, durato due ore, non esce nessun dettaglio sulle misure da prendere per fronteggiare la crisi. Entro il 18 un Consiglio dei ministri