gesù
Il cardinale olandese Adrianus Johannes Simonis: «Se non si crede più ad un Dio personale, non si pensa più di peccare. Il nostro paese è pieno di “qualchecosisti”, persone che credono in un'entità astratta: per questo non si accorgono di peccare». L'invito non è a seguire una precettistica morale, ma «a usare la ragione per accorgersi della presenza di Dio».
Storia di Simcha Jacobovici, il regista, scrittore, giornalista e archeologo ebreo ortodosso che ogni volta che si avvicina la Pasqua lancia un libro o un documentario, in grado di rivoluzionare la nostra idea di cristianesimo e di Gesù. Non è un po' strano? Ma allora perché tutti i media abboccano?
Artisti e opere cadono in basso perché è stata loro consegnata una libertà senza rischi e senza forma. Sono come bambini impazziti per il lassismo dei genitori, divenuti discoli pestiferi. Si tuffano nella goliardia e, sotto gli occhi condiscendenti di critici e politici, la trasformano in un'industria culturale multimilionaria.
Nell'udienza del mercoledì Benedetto XVI ha introdotto i fedeli al senso del cammino pasquale. Il pontefice ha ricordato il significato dell'ultima cena di Gesù, nel quale il figlio di Dio: «ringrazia del pane e del vino e la preghiera di lode e ringraziamento ritorna come benedizione, che scende da Dio sul dono e lo arricchisce»
Lascia un Brasile in piena crescita per tornare in un’Italia che arranca. Per il nuovo vescovo di Taranto non c’è rinascita senza un’autentica speranza. «La presenza del Mistero ci spinge a cambiare il modo di vivere la famiglia e il lavoro». Anticipiamo l'intervista che appare sul numero 2/2012 di Tempi da oggi in edicola.