gerusalemme
Carlo Costalli (Mcl) ci racconta la costruzione di un'ottantina di appartamenti che serviranno ad ospitare giovani coppie cristiane. «Il problema è il progressivo spopolamento. Un secolo fa i cristiani erano il 25 per cento della popolazione, oggi sono meno di quindicimila. A maggio consegneremo al Papa le chiavi d’argento della nostra opera».
«In Terra Santa si giocano in modo emblematico le sorti dell’umanità. Una soluzione politica va certo individuata, e con urgenza; ma se non fosse informata dalla carità per la persona, si risolverebbe in una ulteriore ingiustizia, persino più grande di quella che pretende sanare». Pubblichiamo l'articolo di don Francesco Ventorino che appare oggi sull'Osservatore Romano.
Il "muro di sicurezza" che separerà Israele dalla Cisgiordania, nel villaggio palestinese di Walaja, passerà in mezzo al monastero Cremisan separando i frati dalle suore salesiane. I frati vorrebbero stare dalla parte Israele ma le suore non vogliono abbandonare la loro scuola, che si trova nella parte palestinese
Gli insediamenti israeliani in Cisgiordania, Gerusalemme Est e alture del Golan hanno prodotto introiti per Israele pari a 8,5 miliardi di dollari a fronte di una spesa di 97 miliardi. Eppure a Tel Aviv anche i più poveri sono a favore delle sovvenzioni statali ai coloni. Se Israele continua con le colonie è per non parlare del diritto al ritorno dei profughi palestinesi