Abu Mazen ha chiamato Mohamed Morsi dei Fratelli Musulmani "Hosni", come Mubarak, il dittatore deposto dalla rivoluzione. Spiegazione di un lapsus freudiano.
Riportiamo alcuni stralci dell'intervista dell'Unità a Hamdeen Sabahi, uno dei tre leader dell'opposizione egiziana al governo di Mohamed Morsi: «Vogliamo riscrivere la Costituzione».
Intervista all'inviata al Cairo Kristen Chick, che racconta a tempi.it cinque giorni di scontri e proteste contro i Fratelli Musulmani in occasione del secondo anniversario della rivoluzione.
Il 25 gennaio si celebra il secondo anniversario della Primavera araba per le strade del Cairo. Intanto la Chiesa egiziana boccia gli incontri di "dialogo nazionale" di Morsi: «Sono inutili».
Il vescovo di Assiut, Kyrillos William Samaan, si dice molto preoccupato per il testo della Carta: «un attacco ai diritti umani che preserva unicamente le prerogative dei musulmani estremisti»
Con Morsi ci sono state più denunce che in 112 anni di storia dell'Egitto. Peggio anche di Mubarak, che nei 30 anni di regime aveva aperto solo quattro casi.
Ieri il presidente dell'Egitto ha incontrato gli Stati Uniti e li ha rassicurati sulla sua tolleranza per ottenere gli aiuti economici di cui ha disperato bisogno.