benzina
Intervista a Franco Ferrari Aggradi, presidente di Assopetroli: «Sono preoccupato». Materie prime, speculazione, raffinazione in crisi. Ma sono le accise a pesare per il 60 per cento sul prezzo: «Una loro riduzione è difficile. Il Governo non ha risorse e si parla di un aumento dell’Iva. Se con la recessione l'importo è così alto, il futuro riserverà brutte sorprese».
Il barile di petrolio, la trasformazione, la distribuzione. E poi un po' di accise: Guerra d'Etiopia, crisi di Suez, Vajont, alluvione di Firenze, terremoto del Belice, terremoto del Friuli, terremoto in Irpinia, missione in Libano, guerra in Bosnia, sbarco immigrati a Lampedusa, contratto autoferrotranvieri, Salva-Italia.
L'Italia è all'ottantasettesimo posto su 189 nazioni nella graduatoria tra i paesi dove è meglio investire. Siamo dietro Zambia, Albania, Ghana e Mongolia. Perché? Tasse cervellotiche e una burocrazia da azzeccagarbugli sono le vere zavorre del nostro paese. E se poi ci aggiungiamo uno statuto dei lavoratori nato negli anni Settanta...
Nel giro di una notte il prezzo della benzina in Nigeria è raddoppiato, dopo che il presidente Goodluck Jonathan ha tolto i sussidi statali. Da 3 giorni nel paese è in atto uno sciopero generale ma il presidente ha promesso che investirà i soldi risparmiati in spesa sociale. E se qualcuno controllerà, forse nascerà una vera democrazia
Mille euro il 1 gennaio 2002 oggi sono diventati 1.222 (+22 per cento). E i prezzi dei beni di consumo? I generi alimentari sono cresciuti del 24 per cento. Le spese per l'abitazione sono aumentate del 39,5 per cento. Nel primo giorno dell'euro, la benzina verde costava 0,992 euro/litro, oggi 1,735 euro/litro. L'aumento è del 73,49 per cento.