L’innocenza di Alex Schwazer

Dopo la squalifica per doping, il marciatore italiano chiede giustizia e accusa il mondo dell’atletica. «Se sarà inutile per la carriera, almeno mi restituirà l’onore»

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Te Deum laudamus perché non marcio da solo

No, non voglio fare la vittima. Ho sbagliato e ho pagato, ma sono tornato e ho vinto. Mi hanno fermato a un centimetro dal sogno. Ma ho scoperto nuovi compagni di cammino

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Te Deum. Cosa c’è su Tempi in edicola

L’ultimo numero dell’anno con i ringraziamenti di Nivakoff, Schwazer, Anba Macarius, al-Sabty, Nash-Marshall, Peritore, Kang Mi-jin, Bitani, Bezzi e tanti altri

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