Il Gesù “decapitato” nel presepe senza volti di Bruxelles. La malsana idea di infliggere skincare e altre manie beauty ai bambini di 3 anni
Il presepe con i personaggi senza volti allestito nella Grand-Place di Bruxelles. La settimana scorsa, dopo la polemica scoppiata intorno al dubbio gusto della rappresentazione, è sparita dalla scena la testa di Gesù Bambino (foto Ansa)
Al tempo dei selfie, abbiamo paura di un volto. «Questa mattina, mentre la Grand Place a Bruxelles iniziava ad animarsi, è emerso un dettaglio insolito nel presepe appena inaugurato: al Bambino Gesù mancava la testa». Se fosse stato l’inizio di un racconto di Dino Buzzati, sarebbe stata una storia in cui leggere le penombre piene del mistero autentico che incide segni sulla pelle dell’umano.
È un fatto di cronaca, accaduto come strascico di una polemica precedente. Nella Grand Place di Bruxelles è stato allestito un presepe senza volti: la scena della Natività è fedele alla tradizione, ma i visi dei personaggi sono stati sostituiti con pezzi di stoffa, a significare un’inclusione così accogliente di razze, fisionomie, fluidità da cancellare ogni volto. Alle discussioni che sono seguite, si è aggiunta la decapitazione del Bambinello. Qualcuno ha sottratto la testa di Gesù, ed è un atto di vandalismo che era già accaduto nel 2017 e nel 2014.
Il vandalo batte dove il cuore duole. È perico...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo