Sorpresa: gli omosessuali non votano più Hollande (ma non volevano tutti il matrimonio gay?)

Il sondaggio di Ifop mostra che il gradimento del presidente tra omosessuali e bisessuali è sceso del 3 per cento, quello dei partiti di sinistra del 7. Guadagna Le Pen, che è contro le nozze gay

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Se Francois Hollande sperava di guadagnarsi l’appoggio di omosessuali e bisessuali francesi con l’approvazione della legge Taubira sul matrimonio e l’adozione gay, dovrà ricredersi. Secondo un sondaggio Ifop, realizzato sei mesi dopo l’approvazione del “matrimonio per tutti”, al pari della maggior parte dei francesi, anche gay e bisessuali si sono dichiarati delusi dall’operato del presidente.

HOLLANDE PERDE VOTI. Come riporta il Le Figaro (da cui è tratta l’infografica a lato), gli elettori bisessuali e omosessuali che votano Hollande o un partito di sinistra al governo sono scesi a ottobre fino al 36 per cento, dal 44 per cento della primavera 2012 e dal 50 per cento dell’autunno 2011. Negli ultimi 18 mesi, la percentuale di omosessuali che si diceva vicina a un partito di sinistra è scesa del 7 per cento contro il 5 per cento di eterosessuali. Se nell’aprile 2012, infine, il 24 per cento diceva di votare Hollande, a ottobre 2013 solo il 21 per cento.

LE PEN GUADAGNA. Non solo. Il partito di Marine Le Pen, Front National, contrario al matrimonio gay, è in crescita nel periodo sondato da Ifop del 6 per cento tra gli omosessuali e del 4 per cento tra gli eterosessuali.
Secondo la casa di sondaggi, dunque, Hollande non ha per nulla capitalizzato a livello di voti l’approvazione della legge Taubira, a conferma che la maggior parte degli omosessuali non è interessata al matrimonio, come sempre sostenuto dalla Manif pour tous, e che «al contrario di quanto affermano certi media, l’orientamento sessuale non determina i comportamenti politici».

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