Sochi 2014, come fare ambush marketing col pasticcio dei quattro cerchi
Sochi 2014, le olimpiadi invernali tanto attese sono iniziate. Anche nell’ambito marketing è un evento molto importante per la sua popolarità e per l’attrattiva che da sempre genera. Per mantenere il più intatto possibile il suo spirito, il CIO ha pensato di vietare ogni tipo di marchio che non sia di attrezzatura tecnica come presenza su tutta l’area delle competizioni. Ecco quindi Samsung donare agli atleti che partecipavano alla cerimonia di apertura un suo smartphone per poter filmare, fotografare il tutto ottenendo così un ritorno di immagine enorme. Certo anche molto dispendioso, ma in questi casi bisogna evitare che marchi concorrenti appaiano. Come in ogni cosa c’è sempre l’imprevisto dietro l’angolo e in questo caso l’inaspettato arriva dal famoso o famigerato (dipende da come lo si intende) quinto cerchio che non si apre.
Un evento così insolito, un disguido così clamoroso non poteva rimanere immune da possibili utilizzi inaspettati. Ecco quindi persone capaci di vedere del business in questo, creando t-shirt con quell’immagine ed ottenere anche grande successo. Va sottolineato che ha fatto tutto non violando alcun marchio registrato dato che l’olimpiade è con cinque cerchi e non con quattro cerchi ed un fiocco di neve che risulta essere un NON-logo olimpico. Coraggio e genialità imprenditoriali non sono certo mancati in questo caso.

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