Siria, suore di Maloula rapite. «Sono state obbligate dai terroristi a togliersi le croci»

I cristiani di Damasco pregano ma sono preoccupati per le 13 suore rapite a Maloula, che nonostante l’annuncio fatto in un video venerdì scorso, non sono ancora state liberate

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Le 13 suore del monastero di Santa Tecla rapite a Maloula lo scorso 2 dicembre stanno bene, come affermato dalle monache stesse in un video amatoriale, ma ancora non si hanno notizie della liberazione. Nel filmato diffuso venerdì da Al Jazeera, una suora afferma che «stiamo bene, siamo in una bellissima villa e saremo liberate fra due giorni (cioè ieri, ndr)», ma ancora non ci sono novità.

«NEANCHE LE CROCI». Come una cristiana di Damasco ha fatto notare all’agenzia Ap, «nel video le donne non portano al collo le croci che caratterizzano il loro ordine. I terroristi non hanno neanche permesso loro di tenere le croci e questo dimostra che non sono in grado di rispettare i cristiani».
Le suore greco-ortodosse, che sono state portate dai ribelli islamici legati ad Al Qaeda di Al Nusra a Yabroud, città vicina al villaggio cristiano di Maloula, sono 13, come si può vedere nel video, e non cinque come si pensava una settimana fa.

 LE PREGHIERE DEI CRISTIANI. «È una settimana che le tengono prigioniere – afferma un’altra cristiana ad Ap – Se le avessero davvero preso solo per la loro sicurezza, ora potrebbero lasciarle». Alla Messa di domenica scorsa alla chiesa Mariamiya di Damasco, Yohanna al-Yaziji, patriarca greco-ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente, ha fatto pregare tutti i cristiani per le suore: «Chiunque abbia conoscenze, dirette o indirette, deve intercedere per il ritorno delle suore. Speriamo che avvenga oggi, non domani».

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