Simone e Daccò. Il gip si riserva di decidere su proroga custodia cautelare

Il giudice per le indagini preliminari di Milano Vincenzo Tutinelli si è riservato qualche giorno di tempo per decidere sulla proroga della carcerazione preventiva ad Antonio Simone e Pierangelo Daccò

Il giudice per le indagini preliminari di Milano Vincenzo Tutinelli si è riservato qualche giorno di tempo per decidere sulla proroga della carcerazione preventiva ad Antonio Simone e Pierangelo Daccò. Possibile che una decisione verrà presa già domani, comunque non oltre sabato 13, giorno di scadenza per i termini di custodia cautelare.

La procura di Milano ha avanzato una richiesta di ulteriori tre mesi. Simone e Daccò sono indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Maugeri e oggi si è tenuta davanti al gip l’udienza camerale nel corso della quale è avvenuta la discussione.

Secondo l’agenzia Ansa, la Procura – come da giorni ormai sottolineato da molti quotidiani – ha sottolineato il pericolo di fuga e reiterazione del reato. Pierangelo Daccò si trova in carcere a Opera dallo scorso 15 novembre, in quanto arrestato per la vicenda del San Raffaele (nei giorni scorsi è stato condannato dal gup a 10 anni di carcere). Il deputato Alfonso Papa, che ha avuto occasione di incontrarlo, lo ha descritto «dimagrito e sofferente», ma anche come un uomo che «ha forte conforto nella fede e nell’affetto dei suoi cari».

Antonio Simone si trova nel penitenziario milanese di San Vittore dal 13 aprile, da cui ha spedito ormai una cinquantina di lettere al sito del settimanale Tempi.