Domenica 2 ottobre all’Angelus papa Francesco si è appellato a Putin e a Zelensky invitandoli a trattare la pace tra Russia e Ucraina (foto Ansa)
Domenica 2 ottobre all’Angelus papa Francesco si è appellato a Putin e a Zelensky invitandoli a trattare la pace tra Russia e Ucraina (foto Ansa)
Sulla Nuova Bussola quotidiana Nico Spuntoni scrive: «Come Benedetto XV, un secolo fa, predicò contro “l’inutile strage” della Grande Guerra, papa Francesco fa appello perché la guerra in Ucraina si fermi. Prima che diventi la grande guerra del nostro secolo. Pur distinguendo l’aggressore dall’aggredito, si rivolge anche a Zelensky perché torni a dialogare».
L’appello di Francesco è particolarmente rilevante perché, al contrario di quello di Benedetto XV, avviene prima che si scateni un generale conflitto mondiale. Ogni persona di buona volontà dovrebbe in qualsiasi modo sostenere lo sforzo del Papa.
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Sulla Zuppa di Porro Rino Cammilleri scrive: «Dunque, i russi si sarebbero autoinflitti un danno di oltre 21 miliardi al solo scopo di dare la colpa a Biden. Non solo. L’acqua di mare, entrata nelle falle dei due tubi, li danneggerà per an...
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