Sentinelle in piedi: da Nord a Sud in piazza per dire no al ddl Cirinnà

“Per tutta l’estate abbiamo continuato a vegliare nelle piazze e ancor di più lo facciamo adesso”. Orari e luoghi delle prossime veglie

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Se non ora, quando? Se non qui, dove? Se non tu, chi?

Nonostante l’ostruzionismo in aula e nonostante cresca di giorno in giorno, in numeri e in consapevolezza, il popolo che vuole difendere la centralità e l’essenza dell’uomo, il Governo nelle ultime settimane ha annunciato più volte l’intenzione di approvare il ddl sulle cosiddette “unioni civili” entro il 15 ottobre.

Come abbiamo denunciato più volte si tratta di un provvedimento che equipara le unioni tra persone dello stesso sesso al matrimonio e apre alla pratica abominevole dell’utero in affitto. Questo testo inoltre prevede che uno dei due partner dell’unione possa adottare il figlio biologico dell’altro, privando così il bambino dei suoi legami con chi lo ha generato. La senatrice Monica Cirinnà, relatrice del testo, in aula al Senato aveva ammesso che lo stesso testo costituisce “un passo iniziale verso lo scardinamento, che già esiste nella nostra società, della famiglia tradizionale fondata su un uomo e una donna”.

A tutto questo abbiamo detto no più volte nelle piazze, siamo diventati testimoni nelle nostre case, sui luoghi di lavoro, incontrando, risvegliando altri cuori sopiti e generando un’amicizia laica aperta a ogni persona che voglia seguire la voce della coscienza e non soccombere a questo programma ideologico contro l’uomo. Questo contagio di amicizia ha contribuito alla formazione di un popolo che lo scorso 20 giugno, a Roma, in occasione della grande mobilitazione organizzata dal “Comitato difendiamo i nostri figli”, ha portato un milione di persone in piazza per difendere la famiglia e il cuore stesso dell’uomo.

Per tutta l’estate abbiamo continuato a vegliare nelle piazze e ancor di più lo facciamo adesso, poiché il momento è cruciale e non possiamo permettere che il testo sulle cosiddette unioni civili venga approvato senza che con fermezza diciamo no nello spazio pubblico, nelle piazze quindi, perché non c’è verità che provochi e cambi davvero la storia se non quella affermata pubblicamente. Mentre auspichiamo una nuova, grande, mobilitazione di popolo, non smettiamo di vegliare nelle piazze di tutta Italia, non smettiamo di resistere, non smettiamo di svegliare le coscienze sopite con la forza del silenzio.

  • Domenica 13 Settembre Taranto, Piazza della Vittoria ore 18.30
  • Sabato 19 Settembre, Civitanova Marche, Piazza XX Settembre ore 17.30
  • Venerdì 25 Settembre, Genova Boccadasse, Corso Italia ore 18
  • Venerdì 25 Settembre, Bari, Piazza del Ferrarese ore 19
  • Sabato 26 Settembre, Bergamo, Sentierone ore 18
  • Domenica 4 Ottobre, Roma, Piazza Montecitorio ore 16
  • Domenica 11 Ottobre, Ravenna, Piazza San Francesco ore 16

Mai come ora è necessario sostenere e difendere la famiglia, cellula fondante della nostra società, promuovere il diritto di ogni bambino a crescere con il suo papà e la sua mamma, e chiedere una società che non neghi, bensì valorizzi la ricchezza di ciascun individuo e riconosca il bene oggettivo inscritto in ognuno di noi e nella nostra essenza di uomini e donne.

La famiglia è troppo importante per stare a guardare mentre viene distrutta, il cuore dell’uomo è troppo grande per cedere alle menzogne dei poteri forti.

Su facebook: Sentinelle in piedi

info@sentinelleinpiedi.it

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