Se volete sapere che differenza c’è tra un politico e un tecnico, basta chiedere ai marò

I fatti raccontano che la competenza senza esperienza e capacità politica provoca disastri. Bersani dovrebbe fare tesoro del caso marò.

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È noioso ripetere l’elenco degli errori commessi dai “tecnici” alla guida di ministeri cruciali come Esteri e Difesa nella vicenda dei marò: lo hanno già fatto i media negli ultimi giorni. Non si è andati però oltre l’affermazione – non polemica, è una constatazione – che quei ministri sono inadeguati. Poiché errare humanum, è dal perseverare che bisogna guardarsi, specie alla vigilia della formazione, se ci si riesce, di un nuovo governo.

I TECNICI NON BASTANO. Conviene allora ricordare qualche ovvietà: i ministeri in Italia non difettano di tecnici, cioè di persone che sono in grado di rispondere su aspetti di fatto o di diritto. L’affaire marò costituisce però l’ennesima riprova che la guida non può coincidere con un tecnico: costui sa dopo quante miglia marine si passa dalle acque internazionali a quelle di un singolo Stato, quale giurisdizione si applica su una nave, cosa comporta lo status di diplomatico… Ma la scelta di andare fino in fondo nel contrasto alla pirateria, di pretendere il sostegno dei partner con i quali si condividono missioni antiterrorismo su vari scenari internazionali, di condurre azioni comuni per resistere a intimidazioni, questo e altro ha natura propriamente politica.

TORNIAMO ALLA POLITICA? Vuol dire che un “tecnico” non è in grado di adottarla? Rispondono i fatti, e i fatti raccontano che la competenza senza esperienza e capacità politica provoca disastri. Nel nuovo governo sarà ristabilito il corretto rapporto fra politici nel senso proprio e apparato burocratico? O, come annuncia Bersani, vi sarà spazio solo per personaggi di altri mestieri, e quindi, benché famosi, destinati a dare continuità ai tecnici sul fronte dell’improvvisazione? La “politica” è una parolaccia sulla quale far prevalere boria e dilettantismo? Prima di rispondere, per carità, si inseriscano fra i soggetti da consultare anche Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

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