Sconti a Trony: la terza piaga di Roma dopo i black bloc e l’alluvione

Non ha più pace Roma. La capitale italiana, per la disperazione del sindaco Gianni Alemanno, dopo gli indignati, l’assalto dei black bloc e l’alluvione ha dovuto “subire” l’apertura di un centro commerciale, Trony, che ha fatto fortissimi sconti su centinaia di prodotti. Risultato: 8 mila in coda tra spinte, strepiti, vetrine rotte e 250 poliziotti

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«Le dieci piaghe d’Egitto, a Roma. Prima la manifestazione, poi er diluvio, ora l’apertura di Trony a Ponte Milvio e blocca la città. Me sa che la prossima è l’invasione dei Scilipoti». L’ironia romana (in rete) non poteva certo guastarsi proprio ieri pomeriggio, quando la parte nord-est della città, in un tranquillo giovedì lavorativo, si è totalmente paralizzata per l’apertura del centro commerciale specializzato in prodotti tecnologici Trony, famosissimo in tutta Italia.

Avevano promesso forti sconti, così borgatari, immigrati e gente di ogni ceto sociale si è messa in fila: una coda che cominciava quasi dal lampione sovraccarico di lucchetti del ponte Milvio per arrivare fino alle vetrine del punto vendita. Gente in fila dalle 10 della sera prima, come raccontano alcuni dipendenti, per accaparrarsi iPhone da 399 euro, televisioni a 99 euro e prodotti scontati in generale. «Se non stanno a fare l’iSfilatino, rischiano che la gente non mangi più», scrive qualcuno. C’era una tale fame di tecnologia ieri a Roma che gli incassi della giornata sono stati di 2 milioni e mezzo di euro. Alla faccia della crisi.

Devono essere stati davvero sorpresi i 250 vigili chiamati a raccolta per organizzare e gestire il traffico straordinario, le scene di follia e le vetrine spaccate che questa febbre da shopping ha provocato. Il sindaco Alemanno ha detto che questo schieramento di forze ha gravato sulle casse del Comune, già messo a dura prova dalla recente alluvione e dall’assalto dei black bloc. Dal centro commerciale si scusano e fanno sapere che ci penseranno loro (comodamente) a pagare gli straordinari ai vigili. «Ma la gente di Roma non ha mai visto un centro commerciale? Sembrava il pellegrinaggio a Medjugorje», twitta un altro. «Ma io dico, se ti sei messo in fila, e hai il numero 8000… cosa stai a fare ancora?» si chiede un altro. Effettivamente erano più di 8 mila le persone in coda ieri, persone che immaginiamo abbiano preso un permesso dal lavoro per dilettarsi nell’impresa storica di comprare un iPhone a basso prezzo. Non propriamente “beni di prima necessità”. E davanti alle voci che già sono cominciate a girare, in molti si chiedono con terrore: «Non avranno mica intenzione di aprirne uno anche a Milano?».

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