Sanità, la Calabria riduce il buco a 75 milioni di euro e chiede nuove assunzioni

Dal 2009, quando il dissesto finanziario ammontava a 254 milioni, la regione commissariata ha ridotto drasticamente i debiti. Ora il governatore Scopelliti chiede la deroga per 120 assunzioni

«Il disavanzo nella sanità è sceso a 75 milioni e le previsioni indicano una ulteriore, immediata riduzione a 79/72 milioni di euro»: l’annuncio è arrivato ieri a Cosenza, per bocca del governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, anche commissario per il piano di rientro di una delle regione in rosso sulla sanità. Ma ora da queste parti si respira ottimismo: «Su questo bilancio – ha proseguito Scopelliti – abbiamo tagliato 29 milioni di euro, e avremmo fatto di più, se non fosse stato per le scelte di questo Governo, che hanno penalizzato tutte le regioni, altrimenti il prossimo anno avremmo raggiunto il pareggio». Se l’obiettivo sarà effettivamente raggiunto lo si vedrà presto, certo è un dato è che in due anni il debito è passato da 254 milioni a 75: le parole di Scopelliti sono però anche un guanto di sfida al ministro della Salute, Renato Balduzzi.

TASK FORCE.  Solo poche settimane fa, il 6 dicembre, Balduzzi nel corso di un’audizione in Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari, e rispondendo proprio una domanda sullo stato di salute dei conti della sanità calabra, aveva infatti dichiarato che «in alcune situazioni più problematiche per i conti in rosso della sanità forse la struttura commissariale non è sufficiente e bisognerebbe immaginare qualche strumento ulteriore, una “task force” per supportare maggiormente la meritoria attività dei sub-commissari». Scopelliti ha raccolto il guanto di sfida, invitando subito il ministro a visitare la sua regione con la task force, ma ricordando i risultati raggiunti, magari a differenza di altre regioni (tra cui spicca, per l’entità del buco, la Puglia di Nichi Vendola).

NUOVE ASSUNZIONI. Ieri il governatore Scopelliti ha annunciato di aver chiesto ai ministeri competenti una deroga al blocco del turn over nella sanità per le regioni in rosso, per l’assunzione di personale medico. Dato che la Calabria ha già effettuato una riduzione del personale nel comparto, tra il 2009 e il 2011, di 1.500 unità, oggi Scopelliti chiede di poter assumere 120 nuove unità. «Dopo anni di sacrifici e di tagli – ha spiegato il governatore –, questo ci permette di partire con una fase nuova. Potremo avviare le procedure nel 2013, al termine di un’ulteriore verifica sui lavoratori in mobilità».