Sala stampa vaticana: «Nessun incoraggiamento di papa Francesco su libri gender»

Francesca Pardi, autrice di Piccolo uovo, dice al corriere.it di essere stata incoraggiata da Bergoglio. La smentita: «È da escludere che nel cortese invito ad “andare avanti” ci sia un incoraggiamento alla teoria Lgbt»

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Ormai non passa giorno in cui la macchina della propaganda Lgbt non si inventi un “nemico” da abbattere nel segno dell’anti omofobia e una storiella da bulli del mainstream per saturare l’aria del solito messaggio intollerante, esibizionista e aggressivo.

Ma questa mattina, 28 agosto, vigilia dell’ultimo week-end vacanziero, la macchina ha puntato al bersaglio grosso e ha indotto il Corriere della Sera (versione online) a un titolo da bufala dell’anno: «Papa Francesco scrive all’autrice dei libri gender. “Vai avanti”».
Non si tarda a capire che la notizia ha il sapore dell’imboscata: serve a colpire il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, colpevole di avere le sue idee sul gay pride (“carnevale”) e, soprattutto, di non aver accettato di confermare la linea della precedente amministrazione di sinistra che aveva imposto nella città lagunare la “letteratura” gender nelle scuole per l’infanzia.
Ecco allora la presunta notizia bomba: una delle autrici di Piccolo uovo, improbabile apologo di una coppia di pinguini gay che adottano un pinguinetto rimasto orfano, dice di aver ricevuto dal Papa una missiva in cui la signorina autrice della favoletta Lgbt ci ha visto un incoraggiamento alla diffusione dell’ideologia gender.

Scrive infatti il Corriere.it: «Il Papa, in una lettera firmata per suo conto da monsignor Peter B. Wells, a Pardi ha detto: “Auspico che tu vada avanti”. Particolare toccante, “alla vista della lettera, la scrittrice, che con la sua compagna Maria Silvia Fiengo ha fondato la casa editrice per l’infanzia Lo Stampatello, si è sorpresa ed emozionata per le parole del Papa. “Mi ha auspicato ad andare avanti e mi ha impartito la benedizione” ».

La comunicazione allineata del corriere.it prosegue con una virata verso la sponda del sindaco di Venezia («L’augurio del Papa non farà probabilmente cambiare idea a Brugnaro») e si conclude con la citazione dell’orchestra internazionale solidale con gli insulti che Elton John rivolse qualche settimana orsono all’indirizzo del sindaco “bifolco” e “ignorante”.

Insomma, il solito film dell’imbeccata confezionata per lo scaldaletto di giornata. Peccato che dalla sala stampa vaticana venga una secca smentita alla signorina Pardi&C da parte di padre Ciro Benedettini, numero due di padre Federico Lombardi, che così dice a tempi.it: «Come è noto, non è affatto singolare e, anzi, è di prammatica che la segreteria di Stato risponda alle missive inviate al Papa. È un adempimento di routine, ma è da escludere che nel cortese invito ad “andare avanti” ci sia un incoraggiamento alla teoria Lgbt. Tra l’altro, nella lettera si invita – testuale – “alla diffusione degli autentici valori umani e cristiani”. Aggiungo che il Santo Padre ne ha parlato chiaramente e diffusamente in più occasioni e il suo giudizio, a quanto ci risulta, resta immutato. Cito dal discorso del 15 aprile scorso all’udienza generale in piazza san Pietro: “Per esempio mi domando, se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro”. E ancora: “La rimozione della differenza è il problema, non la soluzione. Per risolvere i loro problemi di relazione, l’uomo e la donna devono invece parlarsi di più, ascoltarsi di più, conoscersi di più, volersi bene di più. Devono trattarsi con rispetto e cooperare con amicizia. Con queste basi umane, sostenute dalla grazia di Dio, è possibile progettare l’unione matrimoniale e familiare per tutta la vita. Il legame matrimoniale e familiare è una cosa seria, e lo è per tutti, non solo per i credenti”. E in conclusione: “Dio ha affidato la terra all’alleanza dell’uomo e della donna: il suo fallimento inaridisce il mondo degli affetti e oscura il cielo della speranza. I segnali sono già preoccupanti, e li vediamo”. Ripeto: non è vero niente dell’interpretazione della lettera messa in circolazione. E quanto alla benedizione impartita mi sembra inutile che le ricordi che è data alla persona non a una teoria».

Dopo di che, come direbbe Woody Allen, “Provaci ancora Sam”. E raccontatene un’altra Pardi&C.

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Aggiornamento: come anticipato da tempi.it, ecco la dichiarazione ufficiale della sala stampa vaticana:

Rispondendo a domande dei giornalisti, il Vice Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

In risposta ad una lettera al Santo Padre di Francesca Pardi, dai toni educati e rispettosi, la Segreteria di Stato ha accusato ricezione della medesima con uno stile semplice e pastorale, precisando in seguito che si trattava di una risposta privata e quindi non destinata alla pubblicazione (cosa che purtroppo è avvenuta).
In nessun modo la lettera della Segreteria di Stato intende avallare comportamenti e insegnamenti non consoni al Vangelo, anzi auspica “una sempre più proficua attività al servizio delle giovani generazioni e della diffusione degli autentici valori umani e cristiani”. La benedizione del Papa nella chiusa della lettera è alla persona e non a eventuali insegnamenti non in linea con la dottrina della Chiesa sulla teoria del gender, che non è minimamente cambiata, come più volte ha ribadito anche recentemente il Santo Padre. Quindi è del tutto fuori luogo una strumentalizzazione del contenuto della lettera.

Foto papa Francesco da Shutterstock

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