Roma, scontri nella manifestazione dei Movimenti casa. Sei feriti

Durante il corteo, stamane, carica dei manifestanti per sfondare i blocchi delle forze dell’ordine. Traffico bloccato in centro per ore, negozi chiusi. Lupi: «Presto tre nuovi fondi per il sostegno agli affitti per i non abbienti»

Roma. Sei persone ferite non gravemente, di cui quattro carabinieri e due manifestanti, più un’altra decina di persone con lievi ferite medicate sul posto: questo il bilancio della manifestazione dei Movimenti casa, iniziata stamattina in modo tranquillo. I manifestanti, centinaia di persone, si sono riuniti davanti a Montecitorio, in coincidenza della Conferenza unificata straordinaria con l’Anci voluta dal Governo per definire un decreto su politiche abitative unitarie a livello nazionale. Poi hanno deciso di spostarsi verso Palazzo Chigi e intorno a mezzogiorno, davanti alla centralissima Galleria Sordi in via del Corso sono iniziati i primi leggeri disordini.

GLI SCONTRI. I manifestanti dei Movimenti casa, infatti, all’ora di pranzo hanno iniziato a lanciare per protesta uova, ortaggi, monetine e bottiglie contro alcuni agenti schierati in assetto antisommossa, col risultato però di bloccare anche il traffico automobilistico e dei mezzi pubblici su via del Corso per oltre tre ore e mezza. Poco tempo dopo, nella vicina via del Tritone i primi scontri: i manifestanti hanno usato le aste delle bandiere che sventolavano per colpire gli uomini delle forze dell’ordine, schierate in quella via per la difesa del vicino ministero degli Affari regionali. In pochi attimi sono iniziati i primi lanci di bombe carta, e alcuni cassonetti sono stati rovesciati: Roma è stata trasformata nel consueto teatro di un’invasione vandalica.

IL PANICO. Malgrado la zona fosse sorvolata da elicotteri della polizia, e presidiata anche con blindati, velocemente si è diffuso il panico tra i turisti, che pure venivano continuamente allontanati dalle forze dell’ordine. I manifestanti infatti hanno tentato più volte di dare la carica al blocco delle polizio, mentre uno dei manifestanti, rivolto al cordone incitava il corteo: «Se questi qui non si spostano tra cinque minuti scateniamo la guerra». Gli attivisti hanno iniziato a spingere per sfondare il blocco delle forze dell’ordine più volte, mentre cinque ragazzi a volto coperto hanno assaltato un blindato e dal tetto hanno iniziato a lanciare oggetti. La polizia a sua volta a quel punto ha risposto con il lancio di tre lacrimogeni: la paura si è diffusa su tutto il corteo, anche nell’ala più pacifica, e tra i passanti ed è iniziato un fuggi fuggi tanto dei manifestanti, tra cui anche famiglie e immigrati, che dei turisti. È stato in questi momenti che alcune persone sono rimaste ferite. I carabinieri hanno fermato 8 persone per gli scontri.

NEGOZIANTI ARRABBIATI. Naturalmente la paura e il caos hanno comportato di conseguenza anche il blocco del traffico prolungato a tutta la zona Piazza Venezia- largo Chigi – piazza Barberini per ragioni di sicurezza. Il presidente della Confcommercio Roma, Giuseppe Roscioli ha protestato: «Ancora una volta i negozianti sono stati costretti a subire pesanti disagi dovuti allo svolgimento di un corteo n pieno centro storico. È intollerabile che decine di attività siano state costrette a chiudere, malgrado la presenza dei clienti, per il timore di subire danni».

LUPI: «TRE FONDI PER LA CASA». I manifestanti hanno ripetuto più volte durante il corteo che «Se dalla Conferenza Stato-Regioni-Comuni non verrà fuori una soluzione adeguata per fermare il blocco degli sfratti e degli sgomberi la nostra protesta non si fermerà. Oggi per Roma non sarà una giornata tranquilla». Una risposta dalle istituzioni è arrivata per bocca del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, che ha fatto sapere che dal 1 gennaio 2014 partiranno due fondi operativi per far fronte all’emergenza casa. Il primo fondo, da 100 milioni di euro, andrà per il sostegno al pagamento dei canoni di affitto per i non abbienti, un secondo fondo da 40 milioni alle “morosità incolpevoli”. Al termine della Conferenza unificata straordinaria Lupi ha anche annunciato che il Governo lavora ad una bozza di decreto per varare anche un terzo fondo, da 17 milioni di euro, per l’emergenza casa, con risorse reperite dai beni sequestrati alla criminalità organizzata.