Robin Hood ladro gentiluomo? Macché, era hippie, gay e ambientalista

Un filologo britannico smonta il mito dell’arciere dal cuore tenero. Ambientalista e omosessuale, sposò Lady Marian ma amò sempre l’amico Little John

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Nemmeno il mito di Robin Hood è più intoccabile. Il ladro che rubava ai ricchi per dare ai poveri da tempo è oggetto di studi più o meno seri. Poche settimane fa qualcuno aveva avanzato l’ipotesi che fosse un semplice soldato e non certo un valoroso difensore dei più deboli e adesso spunta persino la versione gay.

HIPPIE E GAY. Stando allo studio di un filologo britannico, Andrew James Johnston, della Freie Universitaet di Berlino, Robin Hood sarebbe stato in realtà un ladro hippie e omosessuale, che viveva nella foresta di Sherwood assieme alla sua comunità perché amante della natura e contrario alla vita in città e per sfuggire alle persecuzioni contro i gay. L’attività di ladri di Robin Hood, Little John e il resto della banda non aveva nessuna vocazione altruistica, ma serviva semplicemente a permettergli la sopravvivenza.

COPERTURA LADY MARIAN. Il frutto di questi studi è stato pubblicato sul quotidiano tedesco Die Welt, che racconta di un Robin Hood antiautoritario a ambientalista, comandante ma mai tiranno. Vittime dei furti della sua banda sono quasi sempre ricchi ecclesiastici, a cui il gruppo di hippie ruba senza scrupoli per soddisfare le proprie esigenze. L’amore di Robin Hood, infine, sarebbe tutto per Little John: secondo Johnston il loro rapporto sarebbe troppo confidenziale e intimo per essere solo una semplice amicizia. E allora, il matrimonio con Lady Marian? Una copertura per difendere l’arciere dalle persecuzioni ai danni degli omosessuali. E adesso chi glielo dice ai bambini che il classico Disney del 1973 è tutto da riscrivere?

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