Risparmio. Ecco come investono le famiglie italiane e quali consigli cercano

Il 72 per cento scommette sui progetti per il futuro: in testa la sicurezza dei propri figli (41 per cento) e la ristrutturazione della casa (42 per cento)

Risparmio familiare

Le famiglie italiane investono principalmente per il futuro, per migliorare il tenore di vita, dedicando grande attenzione ai propri progetti: il 72 per cento investe pensando appunto alla famiglia. Questi investimenti sono destinati a garantire principalmente la sicurezza dei propri figli (41 per cento) e a ristrutturare casa (42 per cento). Pur proponendosi molteplici di obiettivi, gli investitori italiani scelgono un orizzonte temporale piuttosto breve: non supera infatti i 5 anni, a paragone della media europea che sfiora i 7.

Nonostante l’importanza che questi obiettivi rivestono per la vita degli investitori, non sono la maggioranza coloro che hanno piani finanziari definiti per tutti gli obiettivi di investimento. In particolare due terzi circa degli investitori privati dedica tempo alla pianificazione. Tuttavia, non emerge una passione vera per gli investimenti: appena il 18 per cento dei risparmiatori afferma che occuparsi dei propri investimenti è un hobby.

PROPENSIONE AL RISCHIO

Oltre il 55 per cento degli investitori si focalizza poi su strategie di crescita del capitale, mentre solo il 21 presta attenzione alla protezione del capitale. Queste cifre riflettono la propensione ad accettare un certo grado di rischio per raggiungere i propri obiettivi finanziari individuali. La definizione di rischio, in questo caso si associa con la perdita potenziale di parte del capitale.

QUELLI CHE PREFERISCONO IL REDDITO

Se consideriamo gli investitori che citano il reddito come uno dei loro obiettivi, il quadro è similare: il 45 per cento di loro preferisce una strategia che combina reddito e crescita, solo il 26 sceglie il reddito e protezione del capitale. L’importanza del reddito è aumentata per un significativo 44 per cento degli investitori nel corso degli ultimi tre anni. Oggi l’82 per cento di loro considera importante ottenere un reddito dagli investimenti effettuati e il 35 afferma che potrebbe prendere in considerazione l’idea di investire in strategie che generano reddito.

IL TIMORE DI PERDERCI

Tutti dunque investono in prodotti income? In realtà sono pochi coloro che fanno ricorso a soluzioni orientate all’income, benché per l’84 per cento degli investitori l’esigenza di avere un reddito ricorrente dai propri investimenti sia rilevante. A scoraggiare maggiormente gli investitori è il timore che questi prodotti siano troppo rischiosi.

CONSIGLI PER I CONSULENTI

Ma come prendono le decisioni di investimento i risparmiatori italiani? Il 42 per cento incontra regolarmente un consulente finanziario e l’84 ritiene di aver bisogno di ancora più supporto e consulenza. E quale tipo di consulenza finanziaria vorrebbero i risparmiatori? Porte aperte a tutti i consulenti che agiscono come “coach” per gli investitori o a coloro che tengono in considerazione le aspirazioni e i progetti specifici dei loro clienti, anziché concentrarsi sulle caratteristiche specifiche di un prodotto finanziario; ricordando che il 44 per cento degli investitori è disposto a correre maggiori rischi rispetto ai 5 anni successivi alla crisi finanziaria ed è sempre più incline a considerare le strategie di crescita rispetto alla protezione del capitale, e ritiene determinante ricevere reddito dai loro investimenti. Ciononostante, gli investitori non agiscono perché temono di non disporre di conoscenza finanziaria adeguata. Ecco dove dovrebbero intervenire i consulenti: molti risparmiatori accetterebbero volentieri una consulenza e sarebbero disponibile a ricevere maggiori informazioni su come iniziare a investire in prodotti income.

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