Rimborsi Lombardia. Chi sono gli unici consiglieri pizzicati con gli scontrini in disordine? I grillini

La magistratura contabile ha esaminato le spese dei politici al Pirellone nel 2013. Tutti i gruppi promossi, tranne il M5S: 900 euro di spese ingiustificate

Mentre l’attuale assemblea del Pirellone compie un anno esatto (inaugurato 27 marzo 2013), la Corte dei Conti lombarda ha esaminato i rimborsi-spese dei gruppi consiliari nei dodici mesi appena trascorsi. Ebbene, l’unico partito colto in flagrante, con la contabilità in disordine, è stato il Movimento 5 Stelle. Dopo le inchieste che hanno coinvolto i consiglieri nella precedente legislatura, nessuno avrebbe immaginato che proprio i grillini, gli specialisti dello scontrino, e solo loro, finissero nel mirino della magistratura contabile.

900 EURO. La cifra contestata è da bagatella rispetto ad altre “spese pazze”: poco più di 900 euro. Non esattamente una ferita mortale nella reputazione dei grillini lombardi, ma, per quanto microscopica, indica come anche i difensori dei soldi pubblici italiani non siano immuni dal commettere errori grossolani, magari perché presi da urgenze più importanti. La Corte contesta al gruppo regionale del movimento in proprietà di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio l’acquisto di otto boccioni di acqua e quattro viaggi aerei e su treno. Il magistrato istruttore, Sara Molinaro, nella sua relazione, ha trovato «non adeguatamente dettagliata la causale della spesa» per l’acqua e una «mancata documentazione dell’inerenza della spesa» per i biglietti. Poca roba. Forse distratti dalle troppe manifestazioni anti-casta, come quella di martedì, quando hanno accolto la giunta Maroni a suon di coperchi sbattuti e fischiettate, i grillini lombardi (che contestarono anche la presenza al Pirellone di Angelo Scola) si sono dimenticati di onorare la sacra “rendicontazione”.

BOCCIONI ECO-FRIENDLY. Ad Affaritaliani.it, la coordinatrice dei 5 stelle in regione, Silvana Carcano, ha giustificato le due spese mal rendicontate del gruppo spiegando che «la prima è la fornitura di acqua per le riunioni, che abbiamo scelto essere, invece che con le bottigliette, con boccioni d’acqua forniti di bicchieri biodegradabili. Il costo per un anno? 600 euro circa». «Il secondo giustificativo che dobbiamo fornire – ha aggiunto – riguarda invece il biglietto aereo di un relatore a un convegno, un professore, che però si aggira sui 200 euro». In realtà i biglietti non sono due, ma quattro (compresi due biglietti aerei) e la cifra contestata non è attorno ai 200 ma ai 400 euro. In ogni caso, Carcano e colleghi saranno chiamati a giustificarli entro l’11 aprile. E saranno i soli in Regione Lombardia a doverlo fare.