La Francia annuncia 6,5 miliardi in più per gli armamenti e 43,8 miliardi di tagli al welfare. La Germania va avanti da sola e chiude la porta alla difesa europea: «No agli Eurobond»
Emmanuel Macron alla parata del 14 luglio a Parigi (foto Ansa)
Si fa presto a parlare di riarmo, a dichiarare l'aumento delle spese per la Difesa, ad annunciare di essere «pronti a combattere» durante le parate militari con il nodo alla cravatta in perfetto ordine. A parole, sembra tutto facile. Poi però bisogna fare i conti con la realtà e le cose si fanno improvvisamente più complesse. Emmanuel Macron ne sa qualcosa.
È dura riarmarsi in deficit
Il presidente della Repubblica francese ha rilasciato roboanti dichiarazioni, come sempre, durante la tradizionale parata militare del 14 luglio sugli Champs-Elysées. Ha promesso un aumento complessivo delle spese militari pari a 6,5 miliardi di euro nel 2026 e 2027, per arrivare a un totale di 64 miliardi di spese annuali per la Difesa nel 2027. Macron la fa facile: quell'anno lascerà il suo incarico e i conti dovrà sistemarli chi verrà eletto al suo posto.
Il come è ancora un rebus tutto da decifrare. La Francia è profondamente indebitata: il debito, pari a 3.345 miliardi, è equivalente al 113,9% del Pi...
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